Chat, cosa si dicono papà a e mamma mentre lui è in ufficio e lei sopravvive (?) a casa
kilia | 30 Giugno, 2009 17:03
17:49
<kilia> hola elettrico
<Elettrico> ciao
<Elettrico> come stai?
<kilia> più o meno
<kilia> stanchissima
<kilia> maia è una PESTE
<kilia> siamo tornate a casa esauste
<kilia> morte di caldo
<kilia> abbiamo aspettato il 3 per 15 minuti
<kilia> poi in quel tram un caldo da morire
<Elettrico> ma non potevano accendere l'aria condizionata?
<kilia> tutto a spalla senza passeggino
<Elettrico> idioti
<kilia> quello è il meno
<kilia> per lo meno ero seduta
<kilia> poi arrivare a casa con lei a spalla più tutte le borse di maia
<kilia> perchè oggi era l'ultimo giorno di micronido
<kilia> e lei che non voleva camminare
<kilia> arriviamo a casa e subito sotto la doccia
... [continua...]
Posted in Fashion. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Traslocare con bambini
kilia | 25 Giugno, 2009 11:32
È da un po che non scrivo sul blog, tra foto di bambini ai nidi e l'ultimo cambio di casa il tempo si è ridotto moltissimo. Proprio per aiutare ad ottimizzare i tempi è che scrivo su come organizzare un trasloco quando siamo genitori.
Per tutte le questioni organizzative quando abbiamo un bambino bisogna essere molto molto più attente, ci sono alcune situazione che richiedono molta energia e tempo, allora bisogna capire prima di tutto che non è necessario farcela da soli e che chiedere aiuto non è soltanto una comodità per noi ma piuttosto una forma di risparmiare tempo che potremo dedicare ai piccolini che al di là di tutto aspettano noi, sereni.
Quindi non esitare a chiedere aiuto! Non esitare a spendere soldi in un imbianchino, che anche se costa e possiamo farlo noi alla fine viene a costare meno di tutto il delirio famigliare che può portare con sé una casa nuova.
L'anno scorso abbiamo traslocato con
Maia che aveva 6 mesi. Ci siamo trovati che la casa non era a posto
il giorno che siamo entrati (ma anche usciti dalla casa vecchia), la
proprietaria aveva deciso di fare l'impianto elettrico nuovo e tutte
le parete erano piene di cemento a vista d'occhio, una montagna di materiale in quello
che doveva essere la cucina, una quantità di polvere tale che appena sono
entrata ho iniziato a starnutire e ho dovuto andare via. Ho chiamato
la moglie di mio suocero a chiederle di urgenza di venire a pulire la
casa alle 6 am prima che... [continua...]
Posted in Psycho. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Mamme: anche se sembra impossibile si può
kilia | 03 Giugno, 2009 11:55
È vero che costa il doppio, triplo, quadruple di fatica ma si può. E lo voglio dire a tutte le mamme, quelle che allattano e quelle che sono in pieno della maternità: si può, si torna a fare cose, a produrre. Bisogna avere pazienza, aspettare il tempo giusto e poi difendere i proprio spazi con spade e tutte le armi che abbiamo a nostra disposizione, ma si può.
Questa è la prova.
È la stessa mostra che due settimane fa ho portato a Roma per Epicentro Solidale, che continua a girare per aiutare i progetti dei terremotati.
È la mostra che inauguro sabato prossimo a Torino.
È una prova.
Posted in Benessere. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Ognuno si fa carico delle sue ...
kilia | 15 Maggio, 2009 16:56
Qualche settimana fa sono andata al micronido di Maia a fare fotografie dei bambini. Ho fatto foto di loro che fanno merenda (frutta), che giocano e poi in bagno mentre la ormai carissima Mercedes li cambia i pannolini a tutti e tre, meno a Anna che ormai non lo usa più (ha 3 anni).
Quando hanno finito ed erano tutti belli (bellissimi) puliti ognuno ha presso il suo pannolino (Anna ha presso quello di Lucila che ancora non cammina) e l''hanno portato alla spazzatura! Sono rimasta stupita ed emozionata di vedere questa fila che aspettava dietro Mercedes, ognuno con un pannolino in mano, il suo turno per buttare la "sua produzione" nel secchio.
Da quel giorno qui a casa ad ogni cambio Maia porta il suo pannolino sporco alla spazzatura, non a quella organica, ma a quella generale. Lo ritengo una buonissima abitudine, non solo perchè così inizia a mettere in ordine qualcuna delle sue cose ma perchè credo sia simbolicamente importante imparare a farsi carico di quello che è intrinsecamente di ognuno. Come lo sono le responsabilità, gli errori e i pregi di ognuno di noi.
Posted in Benessere. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Caduta!
kilia | 12 Maggio, 2009 18:27
Prima o poi doveva succedere, non sta mai mai ferma e non ascolta niente, già va bene che il colpo sulla testa è arrivato a quasi diciannove mesi, dopo nove di terremoto su due piedi.
Era su una sedia accanto a me che cercavo di mettere sul mio book fotografico delle stampe colori quando è letteralmente volata dando la testa per terra. Il pianto è finito solo quando le ho dato i granuli di arnica che si prende ogni volta che c'è un incidente con trauma (alcune volte li mettiamo la crema all'arnica ma le diamo qualche granulo che aiuta in questi casi). Infatti ha azione antinfiammatoria e controllo del dolore, noi con Maia abbiamo provato che li fa bene dal momento in cui quando si fa male è lei stessa ha cercare la crema e con i granuli smette di piangere!
Ma il problema è cominciato alle cinque
di mattina: ha iniziato a vomitare. Due volte la notte, poi la mattina ha
presso il biberon di latte di riso, più tardi un pezzo di pizza
bianca e ha tenuto tutto, ma dopo pranzo ancora una volta a
vomitare... a quel punto il papà ha voluto portarla in ospedale per
un controllo, che in realtà in caso di vomito qualche ora dopo un
colpo in testa va fatto. Il nostro medico antroposofico, a chi
abbiamo sentito solo dopo andare in ospedale perchè di sabato non è
a studio, ci ha detto che solo con il vomito come sintomo non è
sufficiente per allarmarsi (magari perdita del equilibro, mal di
testa, sonnolenza) e che ci potevamo evitare la lastra. Ma noi ci
sentivamo più tranquilli se... [continua...]
Posted in Benessere. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
18 mesi e un terremoto
kilia | 20 Aprile, 2009 09:53
Sono appena tornata in tempo per il complemese 18 di Maia. Ero in Abruzzo a fare fotografie del terremoto e la sera prima sono saltata dal furgone verso la nostra macchina dove Maia ormai dormiva ma io non smettevo di guardarla e abbracciarla così tanto che l'ho svegliata. Ero stanchissima, tre giorni senza fermarmi un secondo tra macerie e campi, due notti freddissime dove non ho potuto dormire. Ma l'esperienza di allontanarmi di Maia per prima volta più di dodici ore, la certezza di poter uscire al mondo a fotografare ci fatto crescere a tutti e tre.
Essere madre mi ha reso più fragile, più debole. Sapere cosa significa avere un bambino mi ha fatto legare molto con le mamme "terremotate" e loro bambini, e allo stesso tempo non vedevo l'ora di tornare dalla mia bebè che ormai dovrò cominciare a chiamare bambina. Ma cosa ho visto e sentito in Abruzzo ve lo racconto sul mio sito.
I 18 mesi di Maia li festeggiamo con l'indipendenza perchè sua mamma ha potuto andare a lavorare fuori città, perchè ormai Maia parla tantissimo e sa dirti quando ha sete, quando ha la cacca (non sempre è giusto), quando vuole un biscottino, la pizza, il biberon, la banana; ma principalmente sa dirti quando NON VUOLE qualcosa, e purtroppo ci sono dei momenti in cui "non vuole" è la sua parola d'ordine... e non hai quasi più pazienza.
Maia a 18 mesi dorme nel suo letto in camera sua ma continua a svegliarsi due o tre volte la notte. Mangia da sola, nuota quasi da sola, sale sulla sedia rischiando di cadere ma non cade, e la mattina sveglia a sua mamma con un tenero "buen dìa". Capisce le due lingue... [continua...]
Posted in Psycho. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
"Troppo rumore"
elettrico | 09 Aprile, 2009 09:38
Quasi un anno fa abbiamo traslocato in un nuovo appartamento ("nuovo" per noi, non nel senso di costruito da poco) per avere una stanza in più per Maia. L'affitto non eccessivamente alto e la zona centrale ci hanno convinto, così abbiamo fatto il passo.
L'appartamento che avevamo trovato era al secondo piano ma abbiamo fatto scambio con gli inquilini del terzo, che essendo anziani avevano piacere di scendere di un piano, così avremmo anche risparmiato una manciata di euro sull'affitto.
All'inizio nessun problema, poi di colpo è iniziato il delirio: il vecchio (sì, vecchio, non anziano, perchè anziano ricorda una persona canuta e gentile) ha deciso che facevamo troppo rumore. La casa è effettivamente rumorosa, essendo una vecchia costruzione non ha insonorizzazioni tanto che noi, ad esempio, sentiamo la televisione dei vicini o i passi di chi vive sopra, ma tant'è, non è certo colpa degli inquilini se la casa è costruita così, né ha senso nemmeno considerarli fastidiosi: sono rumori normali, che le persone fanno quando vivono.
Invece per noi è iniziato un vero problema, il vecchio ha iniziato a insultare, a battere continuamente, è arrivato persino ad aggredirmi una volta che sono sceso per dirgli di lasciarci in pace, bontà mia che non ho risposto perchè sarebbe ovviamente bastato reagire un poco per fargli del male, ma il punto è che una persona di 60/70 che aggredisce una di 30 in preda ad una crisi isterica ha evidentemente dei problemi.
La
situazione poi si è andata aggravando sempre di più, praticamente non è
possibile per Maia giocare con una macchinina, far cadere una cosa,
spostare una sedia, senza dover ricevere da quello di... [continua...]
Posted in Psycho. Commenta: (1). Trackback:(0). Permalink
I libri, nostri migliori amici
kilia | 03 Aprile, 2009 11:37
I libri, che sempre fanno parte della vita, non rimangono di lato in questa tappa che noi chiamiamo “ingresso nella genitorialità”. Per cui avere un libro che si occupi "dalla nascita ai tre anni" è un consiglio che faccio di cuore (e mente). Noi abbiamo avuto un libro un po' così, ci è arrivato per caso da una amica che ci ha portato un po' di cose per bambini piccoli e tra queste c'era “Il mio bambino” di Schilte-Auzouy. È
stato molto molto utile, non per la brillantezza del libro ma perchè ci dava dei momenti di confronto, di scoperta su questa “cosa” nuova che abbiamo e non sappiamo bene cosa farne... cioè alcune cose ce le ha insegnate il libro, ma più che quello leggerlo ci dava dei momenti di riflessione sulle cose che ci succedevano e il tipo di risposte da dare/avere, infatti non sempre siamo stati d'accordo con le cose che dicevano gli autori, ma è stato ottimo per avere degli spunti e allo stesso tempo per organizzarci sulle cose a venire nel futuro immediato. Tratta temi che vanno dal primo latte (colostro), al primo bagnetto, i vaccini, il rapporto con il papà, ridiventare donna, la sessualità, e molti altri.
Dopo un po' abbiamo scoperto un libro che ci piace molto di più, è delle Edizioni Red (casa editrice che ci sentiamo di consigliare molto) e s'intitola “Abbiamo un bambino” di Grazia Honegger Fresco, ci piace perchè è più vicino ai nostri interessi ed ha uno sguardo più “naturista” anche nelle soluzioni domestiche di come sistemare la casa per evitare incidenti, come fare dei giocatoli, lo sviluppo del linguaggio, il tipo di scarpe da usare, come insegnare a dormire creando una serie di abitudini da fare ogni sera... [continua...]
Posted in Psycho. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
È finita
kilia | 26 Marzo, 2009 13:10
Purtroppo è finita. Non c'è più. Mai più.
L'ultima parte di uno svezzamento è senza dubbio molto molto difficile. Ma non difficile come pensavamo noi, nel senso di notti in bianco con pianti inconsolabili (avevamo avvisato ai vicini e chiedevamo scusa in giro per le scale prima di affrontare definitivamente la questione), è stata difficile, è lo è ancora a due settimane dall'ultima poppata, perchè è molto triste perdere quell'intimità, quei momenti di relax, di corpo a corpo che ci univano da ormai diciassette mesi.
È profondamente triste per la mamma. Infatti credo che la migliore cosa da farle sia un buon regalo, un regalo che sia una svolta per la vita di quella mamma che finalmente si rimboccherà le maniche e tornerà al suo mondo dove avrà bisogno di più strumenti perchè, a differenza di tutte le altre, è stata come minimo un anno fuori carriera. Ne parlavo con una mia amica che finisce di allattare adesso anche lei e si "regala" una telecamera, a me regalano l'attrezzatura fotografica digitale (purtroppo con la pellicola non si lavora mica, se hai una nuova bocca in famiglia da mantenere), ed è vero: ci meritiamo una spinta per essere buttate ancora nel mondo del lavoro (rimanendo sempre l'incognita se, essendo mamme, trentenni e ferme da più di un anno, riusciremmo a tornare a nuotare nelle acque salariali).
Come abbiamo affrontato lo svezzamento di Maia? Lentamente, molto lentamente. Non posso parlare qui di tutto lo svezzamento ma dico solo che Maia ha presso qualcosa oltre al seno quando aveva sette mesi (prima non ha presso neanche l'acqua) e ha iniziato a mangiare con ben quattordici mesi, prima giocava, mangiucchiava, conosceva, scopriva il cibo, ma di mangiare proprio non se ne... [continua...]
Posted in Allattamento. Commenta: (3). Trackback:(0). Permalink
Uruguay: registraciòn de nacidos en el exterior
kilia | 15 Marzo, 2009 13:56
Questo articolo è in castigliano perchè d'interesse per quei genitori che vogliono nazionalizzare uruguaiani loro figli nati all'estero, come abbiamo fatto noi con la nostra piccola, che grazie a tanti giri e giri oggi ha due nazionalità. Speriamo così aiutare qualcuno facendogli risparmiare qualche fila inutile...
Maia naciò en Italia, de madre uruguaya y padre italiano, enseguida quisimos hacerle los documentos uruguayos, osea tramitar su nacionalidad uruguaya. Sabìamos que iba a ser un camino difìcil, con muchas vueltas, oficinas y perdidas de tiempo... y asì lo fue, asi que escribimos lo que se necesita esperando facilitarle la vida a algùn uruguayo que por el mundo ha tenido hijos y quiere nacionalizarlos uruguayos.
Primero que nada es importante decir que ya no es necesario registrar el nacimiento del bebè en los 10 dias siguientes al nacimiento, una nueva ley dice que se puede hacer màs tarde.
Documentos y tràmites a seguir:
En el paìs de nacimiento del bebè:
1- partida/certificado de nacimiento con firma de funcionario del pais donde naciò
2- certificaciòn en la Policia del mismo documento
3- autentificaciòn por parte del Consulado uruguayo correspondiente de la firma del funcionario del pais de origen de la partida de nacimiento (unos 30 euros)
4- en caso que el bebè viaje con uno de los padres hay que hacer, en el Consulado si el padre no viaja, un documento en el cual el padre que da permiso al menor de salir del Uruguay (algo asì como 20 euros), aunque estè inscripto en el pasaporte de la madre (en mi caso italiano) cuando saldrà de Uruguay sarà uruguayo por... [continua...]
Posted in Generale. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Mentre alcuni morivano di freddo
kilia | 13 Marzo, 2009 11:06
Gennaio in Uruguay, alla scoperta delle spiagge ancora selvatiche... un pò di vento, sole forte ma natura in tutti sensi. Una casa di legno, senza luce, ma con l'acqua corrente.
Purtroppo un rospo che non capiva di non essere benvenuto cercava di tornare spesso, ma il rumore del mare, anzi dell'oceano che si sentiva tutta la notte era meglio di una ninna nanna e faceva dormire Maia tranquilla, mentre alla luce di una pila leggevo qualche libro senza fretta. La camera, in un secondo piano aveva una finestra che dava direttamente sul mare, e vedevo sorgere il primo sole dall'acqua. La sera si cenava alla luce di un faro, a casa o in un locale in giro, passeggiate guardando le stelle in un paesino dove l'assenza di luce elettrica ci permette di vedere il cielo come ce lo sogniamo tutto l'anno ed è la luna quando diventata piena ad illuminarci il ritorno a casa, con il passeggino che doveva essere alzato a tratti perchè la sabbia non lo lasciava passare mentre Maia dormiva o anzi, cantava con i suoi cugini.
Colazioni in giardino, mai eravamo meno di cinque. Pian piano arrivavano quelli che dormivano dentro le tende (anche al mare ognuno ha voluto la sua privacy), faceva caldo e i rumori di posate facevano capire che alcuno era tornato dall'alimentari con lo yoghurt e il pane fresco. Si parlava anche di qualche notizia rubata dalla prima pagina di giornale, si parlava di Palestina e dell'attaco israeliano a Gaza, anche da qui è passata la tristezza e l'indignazione per quella foto della bambina sotto le macerie.
Maia, amante dell'acqua correva verso il bagnasciuga senza paura, . Qualche volta ha pianto quando la mamma si è messa a giocare in acqua con i bambini... [continua...]
Posted in Generale. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Elenco per la nascita
kilia | 11 Marzo, 2009 23:01
È difficile sapere cosa serve per l'arrivo di un neonato a casa, noi lo abbiamo scoperto insieme a Maia ma ci sarebbe stato utile un elenco come questo, quindi lo abbiamo fatto per tutti i genitori che sono in dolce (ansiosa) attessa:
a)vestiti per bebè
b)per la loro cura
c)cose per la casa
d)allattamento
a) vestiti per il bebè: calcolare minimo due cambi al giorno
-tutine (con 5 va bene ma anche 10)
-body, possibilmente quelli che si aprono ai lati e non passano dalla testa
-pantaloni pagliaccetti
-cappelli (sia inverno che estate, i neonati spendono molte calorie nel mantenere la testa calda, calorie che possono essere utilizzate per lo sviluppo di loro corpo e organi che ancora non sono completamente formati, l'uso del cappello permette che le calorie vadano ad aiutare questo sviluppo)
-un golfino di lana buona (se potete 2 è meglio)
-un maglione di lana, una o due tutine di lana
-copertine di cotone e di lana (naturale non sintetico) per prenderli ed avvolgerli
se è inverno una tuta per uscire, quelle del tipo Michelen o a detta di altri “astronauta”
-calze e scarpini di lana
b) per loro cura:
-cotone per la pulizia ad ogni cambio pannolino (noi bagnavamo un pezzo
di cotone nell'acqua tiepida con qualche goccia d'olio che mettevamo in
un contenitore preparato apposta ad ogni cambio pannolino)
-crema per il cambio pannolino
-unguento di tea tree
-sapone/olio per l'igene
-olio per il corpo (calendula, jojoba, ecc)
-pannolini
-tintura madre di calendula per la pulizia dell'ombelico
-garze
-fazzoletti di tessuto naturale
-tanti asciugamani medi e piccoli (per pulire... [continua...]
Posted in Generale. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Il passeggino
kilia | 10 Marzo, 2009 10:25
È stata per noi una delle scelte più difficili e purtroppo fatta male. I prezzi toccano il cielo e il mercato è cosi ampio che è più facile perdersi in un commercio di bambini area passeggini che all'entrata di Milano.
Noi abbiamo presso un'”inglesina” e sono molto molto pentita: è un passeggino inglesina che si chiude stile “fisarmonica”, pesa moltissimo e non c'è forma di portarlo chiuso. Poi è grande e non entra nel bagagliaio della Punto... Per Maia è comodo perchè sembra quasi una carrozzina ma c'è di meglio. Una nostra amica è molto contenta del suo mac laren, e l'altro giorno di passeggio per la Reggia di Venaria abbiamo trovato una coppia con il bimbo come noi, loro col mac laren e io sorpresa di quanto più intelligente è (per esempio la borsa dove mettono i piedini si apre di lato, cosa che nel nostro non succede il che significa che metterle i piedini e poi toglierli è un tira toglie con tanto di scarpe che rimangono dentro rischiando di lasciare proprio un piedino...e se per caso ti cadono i pomodori dentro come non si apre mai rimangono li finchè...). Ma ribadisco il problema più grande è la chiusura e la sua impossibilità di essere portato: ha la maniglia dalla parte opposta del senso delle ruote. È anche troppo largo quindi non posso salire in autobus, alla fine preferisco portarmi Maia in braccio...
Quindi secondo noi prima di comprare un passeggino vedere se:
ha chiusura a ombrello
pesa poco
ha la cinghia per portarlo a spalla chiuso
le ruote girano facilmente ma non troppo grandi altrimenti non entra in macchine piccole
il sedile non solo si può tirare giù per farlo dormire meglio ma anche lo fa stare ben seduto.
... [continua...]
Posted in Generale. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Indice... Maia cresce, i post aumentano!
kilia | 01 Marzo, 2009 16:59
Accorgimenti per una buona poppata
La crema per il cambio di pannolino
Posted in Generale. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Una completa colazione, per allattamento e non solo
kilia | 25 Febbraio, 2009 09:44
Da quando una medico* esperta in edicina antica naturale ci ha dato la ricetta iniziamo la giornata un po più carichi, all'inizio era per l'allattamento ma anche il papà fa questa colazione e crediamo sia consigliabile per tutti, nondimeno per le mamme che abbiamo bisogno di tanta e buona energia!!! (siamo al 16 mese di allattamento a richiesta!)
Ingredienti a persona (possibilmente di produzione biologica):
un vaso di yoghurt *
una frutta di stagione
un cucchiaio di zucchero panela /di canna, malto o miele
un cucchiaio d'olio di semi (girasole, lino in caso di problemi ai polmoni, o altri)
un cuchiaio di farina integrale biologica (avena, farina di riso, grano saraceno, kamut). Per le donne dopo il parto meglio utilizzare l'avena che è molto ricostituente. Noi usiamo per il papà celiaco fiocchi di mais. Si trovano anche delle farine (o carboidrati) pronti per la colazione che si possono utilizzare.
7 mandorle o 5 nocciole,3 noci, un cucchiaio di pinoli, un cucchiaio di semi di zucca
il succo di 1/4 limone
Frullare il tutto.
*lo yoghurt lo facciamo a casa, non è per niente complicato:
ad un litro di latte tiepido in una brocca con coperchio aggiungo un vasetto di yoghurt bio naturale, poi avvolgo la brocca con una coperta piccola o qualcosa che dia caldo (io uso una coperta dell'aereo ma può essere anche un maglione di lana vecchio) e lo appoggio sul termosifone (d'estate lo stesso calore del giorno fa il lavoro del termosifone), dopo alcune ore è pronto allora aggiungo un cucchiaio di zucchero per correggere l'accidità.
* Dtt.ssa Michela Pessot Medico Chirurgo
Psicoterapeuta- Esperta in antica medicina naturale
Ultimo consiglio: stampate e attacate al frigo... [continua...]
Posted in Benessere. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink





LifeType