"Desde muy niño tuve que interrumpir mi educación para ir a la escuela" G.García Márquez
Questo blog serve a condividere e confrontare la nostra esperienza, perché in realtà non sappiamo niente di questo "essere genitori" :)
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andreas01 v1.3/modified by Elettrico

Maia attraversa l'oceano

kilia | 23 Gennaio, 2008 19:31

Viaggiare in aereo con una neonata era una cosa che ci preoccupava  persino prima che Maia nascesse, ma sapevamo tutti e tre che era una cosa che andava fatta visto che ha moltissimi parenti, nonni e zii in Uruguay!
Così pochi giorni dopo i suoi tre mesi ci siamo imbarcate tutte e due in un aereo regionale fino a Madrid, per poi prendere un aereoflot fino a Montevideo (arrivando a 11000 mt di altezza in tredici ore di viaggio).
Devo dire che il viaggio è andato benissimo, Maia ha dormito e giocato molto sapendo essere la seduttrice di tutto il volo. L’unico vero pianto lo ha fatto quando ha capito che il papà era rimasto dall'altro lato del chek-in... non potevo consolarla e nemmeno nascondere la mia tristezza... come in tutte le situazioni difficili mi ha aiutato il rescue remedy dei fiori di Bach: una goccia sul capezzolo e Maia al seno, lo uso anche nei momenti difficili quando vedo che le manca la sua casa, me lo ha consigliato la psicologa e psichiatra che è specialista in medicina alternativa.
Per fortuna (e per grande amicizia) un nostro amico è venuto in aeroporto ad accompagnare il papà che quindi non è rimasto tutto solo, ma con un weekend tranquillo e divertente davanti che ci faceva sentire tutti meglio!
Durante il viaggio ho avuto alcune accortezze che ho voglia di condividere con neogenitori che si mettono in viaggio.
Prima di tutto abbiamo aspettato il terzo mese per il viaggio e sono contenta che sia stato cosi: è veramente rumoroso l’aereo e gli stimoli sono davvero tanti (la voce che parla "dal tetto", le mille lucine, il rumore del motore, la gente che parla, le orecchie che si tappano, la senzazione di decollo...) e a tre mesi la bebè sembra molto molto più forte che un mese prima. Le abbiamo anche fatto i... [continua...]

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La sveglia mancante

elettrico | 22 Gennaio, 2008 14:52

Questo post non è veramente qualcosa che riguarda Maia, più che altro è qualcosa che riguarda me. Una cosa simpatica, strana, che mi sentivo di condividere mentre penso a qualche cosa di pratico da scrivere nel prossimo post.

In questi giorni Maia e kilia sono via, per cui, tralasciando l'ovvia sensazione di "mancanza", quello che si pensa comunemente è: "finalmente mi posso riposare un po' e avere un po' di pace". Un po' di giorni da solo, nella casa vuota, nel silenzio, potendo guardare magari un film, avendo tempo per leggere un libro... Non so se capita o capiterà anche ad altri, ma nessuno mi aveva avvisato che senza Maia nel letto a fare versi avrei fatto una fatica enorme ad addormentarmi, rimanendo a fissare qualcosa (soffitto, libro, tv) fino a tardi e, soprattutto, non svegliandomi la mattina!

Eh già, perchè diciamocela tutta: il brusco e piangioso risveglio che Maia mi offre ha completamente sostituito la sveglia, per cui chi si ricorda più di metterla? :)

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Il portaenfant

kilia | 15 Gennaio, 2008 19:35

La prima cosa che ho preparato per la nascita di Maia è stata la sua piccola culla. Quel posto dove l'avrei messa appena arrivata a casa. Doveva essere comodo, caldo e in grado di accogliere questo piccolo esserino che stavamo aspettando. Il lettino mi sembrava troppo grande...avevo proprio voglia di un cestino. Dopo un po di ricerca lo abbiamo trovato: un cestino di mais. Mi è piaciuta subito l'idea che fosse di mais, sopratutto per il diretto riferimento al Popol Vuh. Comunque sia dal punto di vista economico era anche la miglior scelta..anche se a cestino vuoto. Per cui lo abbiamo comprato in un negozio di vimini, semplice e nudo per man mano vestirlo come ci piaceva a noi, ma li vendono anche pronti con tanto di fodere e materasso.

Ho iniziato con le fodere che ho chiesto di fare alle bisnonne, siamo andate insieme a scegliere il tessuto che ci è costato il doppio perchè la bisnonna voleva uno che a me non piaceva e quindi via prendiamo tutte e due e facciamola felice. Poi è arrivato il momento del materasso: facendo una scelta cosi naturista non potevo prenderne uno di gommapiuma ma di lana... e fatto a mano! (è costato il doppio del cestino vuoto ma conosco le mani che lo hanno fatto). E poi infine su consiglio delle bisnonne la fodera, in feltro, così che l'interno fosse tutto tutto morbido. A questo punto con bisnonne al lavoro, materassaio anche, è toccato il turno delle ostetriche che ci hanno consigliato una bella pelle d'agnello dove appoggiare Maia. Serve per aiutarla alla termoregolazione che ancora i neonati non hanno ben sviluppato, si trova in negozi bio, e abbiamo scoperto che le migliori sono quelle tedesche.

Cosi al settimo mese il cestino per ricevere Maia era quasi pronto, lo avevo ancora dentro l'armadio ma ogni tanto lo tiravo fuori, per... [continua...]

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I body

elettrico | 15 Gennaio, 2008 15:38

Sappiatelo: è probabile che vi regaleranno un sacco di articoli di vestiario, cosa che a Maia ad esempio non fa piacere visto che vestirsi per lei equivale alla più nefasta delle cose che gli possono capitare nell'arco della giornata.

Comunque, tra scarpine, golfini, pantaloni e simili, faranno la loro comparsa i body, elemento essenziale visto che possono essere a manica lunga o corta, sono di cotone e sono ideali per essere messi sotto a tutine o ad altri indumenti che non vogliamo siano a diretto contatto con la pelle.

Scoperti i body scoprirete anche come ve ne siano di due categorie: quelli che vi fanno incazzare, come conseguenza delle grida del bebè, e quelli che vi piacciono tanto... qual'è la differenza? Che i primi si infilano dalla testa, spesso sono pure senza bottoni ma con una specie di lembo di stoffa che permette di allargare il collo quel tanto che basta... che è sempre e comunque poco, almeno a sentire il parere di Maia!

I migliori, e quindi i più difficili da trovare, sono quelli che si aprono completamente, hanno dei bottoni a pressione (chi sa come si scrive "pussuar" me lo dica...) ai lati e in pratica un lato va sotto l'altro, così non solo sono più semplici da indossare e da togliere, ma coprono anche di più la pancia, che rimane infatti sotto due strati di cotone e non uno solo.

Alla fine vi troverete ad usare sempre i body aperti di lato, qualche volta, giusto in caso di emergenza, quelli con i bottoni sul collo, e mai quelli che si allargano senza nessuna apertura... per cui avvisate prima le nonne, magari usando quel famoso metodo: "ho visto/mi hanno detto che esistono dei body così tanto comodi..." :)

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Tre mesi al volo

elettrico | 12 Gennaio, 2008 20:36

Diciamolo subito: è molto difficile. Che non vuol dire impossibile, ovviamente, ma vuol dire che la richiesta di energia è altissima, soprattutto alla madre. Volessimo dare una definizione potremmo dire che è "assorbente", totalmente: le sensazioni che si provano sono potentissime, dalla felicità per un sorriso o per un verso, dall'emozione nel guardarla dormire, fino ovviamente alla stanchezza e alla tensione che genera un suo pianto.

Ci sono mille cose di cui tenere conto, e per fortuna molte vengono automatiche, però la vita cambia veramente completamente. Dipende probabilmente anche dalle scelte che si fanno: noi abbiamo scelto di far durare lo strettissimo legame fisico madre-neonata, di farle sentire che i genitori sono lì ogni volta che lei ne sente la necessità, per cui ad esempio la notte dorme con noi e, generalmente, non deve piangere a lungo per farci accorrere: chi non è impegnato va da lei praticamente subito, anche se a tre mesi ancora la figura della madre è quella risolutiva.
Già, da padre a volte uno può provare un po' di frustrazione: perchè con me non vuole stare? Perchè vuole solo la madre? Però ci si risponde in fretta: la natura è fatta così, e noi ne facciamo parte. E' la madre che cura i figli, almeno all'inizio, li nutre, gli fornisce il calore e la sicurezza di cui hanno bisogno. Quindi non è che non vogliono stare col padre, è che identificano con la madre (dentro la quale sono stati nove mesi!) come sé stessi, la sua voce è il suono che associano al soddisfacimento dei loro bisogni.
Del resto è palese che la sintonia fra i due è altissima, così come l'empatia, per cui... [continua...]

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La crema per il cambio di pannolino

elettrico | 07 Gennaio, 2008 11:06

Durante il cambio del pannolino abbiamo sempre usato l'unguento al tea tree (lenitivo-sanitizzante). La crema ha oggettivamente un temperamento un po' "deciso", per cui abbiamo approfittato di una visita dalla nostra medico di base - che è specializzata in ginecologia - e ci siamo fatti consigliare. Abbiamo quindi iniziato da pochi giorni ad usare la crema prottetiva alla calendula della Waleda (una ditta tedesca). Costa nove euro.

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