Vi aspetto! alla Cascina Roccafranca per parlare di maternità e anche per guardarla
kilia | 15 Gennaio, 2010 17:22
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Cercasi pancia
kilia | 02 Dicembre, 2009 13:24
Come potete leggere in alcuni articoli in questo blog sono una mamma fotografa. In questo momento sono alle prese con un mio progetto che amo molto, progetto che ho iniziato quando ero incinta e che adesso sto concretizzando (senza finanziamente). E' un progetto ambizioso: sto cercando di mettere la pancia ad alcuni quadri che sono diventate icone dell'arte.
Io abito a Torino e cerco donne incinta per fare dei ritratti. L'invito è quello di giocare con il proprio corpo riprendendoci non solo le nostre gravidanze ma anche l'arte.
Chi ha interesse a saperne di più può contattarmi: manuela chiocciola aldabe.org
grazie e a presto!
come modelle o come spettatrici!
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La danza
kilia | 01 Dicembre, 2009 16:15
Da sempre la musica ci ha accompagnato: durante la gravidanza avevamo i nostri dischi favoriti e abbiamo trasmesso in radio fino al nono mese di gravidanza per riprendere subito (la prima trasmissione di Maia è stata quando aveva due settimane e mentre parlavo al microfono l'allattavo) il programma "El ritmo del barrio", musiche e notizie dell'America Latina. Ma con un disco ci è successa una cosa particolare. E' un disco di musica celtica che abbiamo scelto per farla addormentare.
Da quando ha meno di un anno abbiamo iniziato a fare il rito della buona notte che inizia con il bagno e finisce con il ballo. Dopo il pigiama le davo l'ultima poppata, che adesso è diventata l'ultimo biberon di latte di riso, ascoltando la musica di questo tranquillo cd. In questo speciale tempo abbiamo iniziato a ballare. La stanza in penombra, Maia in braccio, io che la cullo su e giù e la musica hanno iniziato a invitare il mio corpo a muoversi in un ritmo tutto nostro. Prima facevo gli esercizi della lezione di danza afro, adesso qualche passo di palestra. Non mi piace essere guardata, è una danza molto intima, solo nostra, che posso anche accompagnare con una canzone di culla, e quindi alcune volte socchiudo la porta anche se credo che non sia neanche necessario: il papà si gode quel momento di riposo (non sa mai quando mi stancherò e toccherà a lui farla addormentare).
Non è una ricetta per far addormentare i bambini ma più che altro è un consiglio in più per godersi il proprio corpo insieme a quello del bambino che è stato dentro di noi o che fa parte oggi di noi.
Ballare insieme, sempre con la stessa musica apre una finestra su un mondo speciale che è quello della notte, un dolce abbraccio che ci da conferma su quanto ci amiamo e ci accompagnamo anche se siamo in... [continua...]
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Mamma trabajo treno
kilia | 29 Novembre, 2009 13:01
Sono su un eurostar diretto a Brescia. Ho appena lasciato Maia e il suo papà a Porta Susa e scrivo dal mio nuovo mac.
Domani ci sono le elezioni in Uruguay e vado a fare fotografie della comunità uruguaiana che si incontra a cena per aspettare i risultati che, secondo tutte le previsioni, faranno di Pepe Mujica il nuovo presidente del piccolo paese rioplatense. Un presidente singolare ma che non sorprende nella scia presidenziale latinoamericana: Lula, Chavez e Morales hanno aperto il percorso verso un nuovo southamerican president style nel quale Mujica s'incastra perfettamente con il suo passato “terrorista” , il suo discorso nella lingua della gente e il suo look di contadino che divide il suo tempo tra la piantagione di fiori e l'essere in parlamento.
In Uruguay c'è moltissima speranza di
festeggiamento per domenica e io sono preparata a lavorare fino a
tardi per mandare le foto ai giornali in tempi di stampa. Ho quattro
ore di vantaggio, i risultati si sapranno verso le ore 20.30
uruguaiane quando in Italia sarà mezzanotte e mezza, ma quello vuol
anche dire che finirò di lavorare intorno alle 4 am di lunedì.
Voglio prendere il treno delle 7 per arrivare a Torino verso le 11 e
poter prendere Maia alle 13.30 (previo passaggio in tipografia per
dare l'ok alle prove di stampa), altrimenti dovrei prendere un treno
verso le 10 am, ma arriverei a Torino per le 14 e quindi potre andare
a prendere Maia solo dopo le 16.30 , ho una riunione di lavoro con
una modella alle 17.30 e quindi il tempo per stare con la bambina
sarebbe poco... meglio farci il riposino insieme e poi andare tutte e
due in bici alla riunione. E poi devo andare assolutamente alla
riunione della radio visto che... [continua...]
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E se non vogliamo firmare il permesso?
kilia | 25 Novembre, 2009 19:19
Al nido ci hanno chiesto di firmare un foglio: un permesso che dice che Maia può uscire sempre, ogni volta che c'è un'uscita programmata e non, e incredibilmente noi abbiamo detto di no. Questo, a qualche settimana di distanza, è diventato un problema al punto che questa mattina ci hanno telefonato dal Comune di Torino e ci hanno chiesto di fare una riunione insieme alla coordinatrice del nido convenzionato frequentato da nostra figlia, che ricordiamo ha due anni.
A leggerla così sembra una cosa incredibile, principalmente perché tutti i genitori hanno firmato, e quindi la prima cosa che viene da pensare è che siamo noi ad essere un po' strani (e sicuramente lo siamo, ma neanche poi tanto), ecco perché vi invito a continuare a leggere e magari poi, con un commento, aiutarci a capire da quale parte andare.
Prima di tutto c'è da dire che noi siamo disposti a firmare ogni giorno per ogni uscita, purchè sia programmata o veniamo avvisati in qualche maniera, semplicemente non vogliamo firmare un foglio che dia carta bianca al nido per far uscire Maia senza farci sapere prima né che uscirà né dove la porteranno. Ci ricordiamo che quando eravamo piccoli le uscite veniva autorizzate tramite comunicazione sul diario che andava controfirmata dai genitori, non capiamo come mai adesso ci chiedano una firma valida per tutto l'anno.
Al nido ci hanno detto che in fondo non avremmo dovuto preoccuparci troppo: i bambini che escono sono più grandi di Maia e lei non uscirà fino a giugno, aggiungendo in realtà motivazioni per non firmare questo permesso visto che sarebbe di fatto inutile se non fra quattro mesi almeno. Quando Maia sarà più grande e inizieranno le uscite noi ci sentiremmo più sicuri e tranquilli e... [continua...]
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Un bel respiro
kilia | 24 Novembre, 2009 17:05
Settimana scorsa abbiamo fatto una cosa che invito a fare a tutti: un bel viaggio di famiglia. In mezzo dell’autunno tourinese, di asilo nido e malattie varie, di stress di lavoro e di stress di non lavoro abbiamo presso un aereo e siamo andare cinque giorni a Barcellona.
Ci hanno regalati i biglietti aerei comprati con un po di anticipo e quindi pagati 30 euro andata e 30 euro ritorno tutti e tre, un totale di 60 euro incluso le tasse di Maia che sono la parte più costosa del viaggio. Siamo rimasti a dormire a casa di una carissima amica che ha una bambina due mesi più piccola della nostra e quindi così non solo abbiamo risparmiato un albergo (che sarebbe stato impossibile per la nostra economia attuale) ma le due bimbe che si parlavano in tre lingue diverse e si capivano solo tra di loro(catalano, italiano e castigliano) si sono divertite moltissimo e diventate amiche mentre le loro madri si emozionavano come se fossero uscite da una telenovela sudamericana e non dal centro sociale più grande d’Europa (ma a fin dei conti questo cosa importa?). Sta di fatto che quando siamo tornate a casa Maia piangeva e gridava “Antonia Sonia aereo avion avion” per farci capire che voleva tornare a giocare con la sua nuova amica romana catalana.
Barcellona è una bella città bellissima. E’ una buona opzione per viaggiare con bambini piccoli: ci sono parchi giochi ogni pochi passi, la temperatura è come se uno fosse a Napoli, e la spiaggia cosi vicina da farsi una passeggiata la mattina e giocare nella sabbia senza indossare il giubbotto a fine novembre! E un’altra cosa buona: i taxi costano poco.
Non abbiamo avuto tempo di scrivere neanche una cartolina pressi tra pannolini e guida turistica, non abbiamo fatto quasi foto (però abbiamo posato tutti e tre sopra il drago di... [continua...]
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Lettera ai genitori sulla "Nuova Influenza"
kilia | 12 Settembre, 2009 22:05
Il Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva, scrive una lettera informativa ai genitori sull'influenza A/H1N1, valutando l'utilità o meno di sottoporre i propri figli alla vaccinazione.
Cari genitori,
ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.
La mia risposta è NO! Un 'no' motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un 'no' controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti: avranno le loro ragioni.
Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto.L'epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l'unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell'influenza A hanno... [continua...]
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Mamme: anche se sembra impossibile si può
kilia | 03 Giugno, 2009 12:55
È vero che costa il doppio, triplo, quadruple di fatica ma si può. E lo voglio dire a tutte le mamme, quelle che allattano e quelle che sono in pieno della maternità: si può, si torna a fare cose, a produrre. Bisogna avere pazienza, aspettare il tempo giusto e poi difendere i proprio spazi con spade e tutte le armi che abbiamo a nostra disposizione, ma si può.
Questa è la prova.
È la stessa mostra che due settimane fa ho portato a Roma per Epicentro Solidale, che continua a girare per aiutare i progetti dei terremotati.
È la mostra che inauguro sabato prossimo a Torino.
È una prova.
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Ognuno si fa carico delle sue ...
kilia | 15 Maggio, 2009 17:56
Qualche settimana fa sono andata al micronido di Maia a fare fotografie dei bambini. Ho fatto foto di loro che fanno merenda (frutta), che giocano e poi in bagno mentre la ormai carissima Mercedes li cambia i pannolini a tutti e tre, meno a Anna che ormai non lo usa più (ha 3 anni).
Quando hanno finito ed erano tutti belli (bellissimi) puliti ognuno ha presso il suo pannolino (Anna ha presso quello di Lucila che ancora non cammina) e l''hanno portato alla spazzatura! Sono rimasta stupita ed emozionata di vedere questa fila che aspettava dietro Mercedes, ognuno con un pannolino in mano, il suo turno per buttare la "sua produzione" nel secchio.
Da quel giorno qui a casa ad ogni cambio Maia porta il suo pannolino sporco alla spazzatura, non a quella organica, ma a quella generale. Lo ritengo una buonissima abitudine, non solo perchè così inizia a mettere in ordine qualcuna delle sue cose ma perchè credo sia simbolicamente importante imparare a farsi carico di quello che è intrinsecamente di ognuno. Come lo sono le responsabilità, gli errori e i pregi di ognuno di noi.
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Caduta!
kilia | 12 Maggio, 2009 19:27
Prima o poi doveva succedere, non sta mai mai ferma e non ascolta niente, già va bene che il colpo sulla testa è arrivato a quasi diciannove mesi, dopo nove di terremoto su due piedi.
Era su una sedia accanto a me che cercavo di mettere sul mio book fotografico delle stampe colori quando è letteralmente volata dando la testa per terra. Il pianto è finito solo quando le ho dato i granuli di arnica che si prende ogni volta che c'è un incidente con trauma (alcune volte li mettiamo la crema all'arnica ma le diamo qualche granulo che aiuta in questi casi). Infatti ha azione antinfiammatoria e controllo del dolore, noi con Maia abbiamo provato che li fa bene dal momento in cui quando si fa male è lei stessa ha cercare la crema e con i granuli smette di piangere!
Ma il problema è cominciato alle cinque di mattina: ha iniziato a vomitare. Due volte la notte, poi la mattina ha presso il biberon di latte di riso, più tardi un pezzo di pizza bianca e ha tenuto tutto, ma dopo pranzo ancora una volta a vomitare... a quel punto il papà ha voluto portarla in ospedale per un controllo, che in realtà in caso di vomito qualche ora dopo un colpo in testa va fatto. Il nostro medico antroposofico, a chi abbiamo sentito solo dopo andare in ospedale perchè di sabato non è a studio, ci ha detto che solo con il vomito come sintomo non è sufficiente per allarmarsi (magari perdita del equilibro, mal di testa, sonnolenza) e che ci potevamo evitare la lastra. Ma noi ci sentivamo più tranquilli se... [continua...]
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Una completa colazione, per allattamento e non solo
kilia | 25 Febbraio, 2009 10:44
Da quando una medico* esperta in edicina antica naturale ci ha dato la ricetta iniziamo la giornata un po più carichi, all'inizio era per l'allattamento ma anche il papà fa questa colazione e crediamo sia consigliabile per tutti, nondimeno per le mamme che abbiamo bisogno di tanta e buona energia!!! (siamo al 16 mese di allattamento a richiesta!)
Ingredienti a persona (possibilmente di produzione biologica):
un vaso di yoghurt *
una frutta di stagione
un cucchiaio di zucchero panela /di canna, malto o miele
un cucchiaio d'olio di semi (girasole, lino in caso di problemi ai polmoni, o altri)
un cuchiaio di farina integrale biologica (avena, farina di riso, grano saraceno, kamut). Per le donne dopo il parto meglio utilizzare l'avena che è molto ricostituente. Noi usiamo per il papà celiaco fiocchi di mais. Si trovano anche delle farine (o carboidrati) pronti per la colazione che si possono utilizzare.
7 mandorle o 5 nocciole,3 noci, un cucchiaio di pinoli, un cucchiaio di semi di zucca
il succo di 1/4 limone
Frullare il tutto.
*lo yoghurt lo facciamo a casa, non è per niente complicato:
ad un litro di latte tiepido in una brocca con coperchio aggiungo un vasetto di yoghurt bio naturale, poi avvolgo la brocca con una coperta piccola o qualcosa che dia caldo (io uso una coperta dell'aereo ma può essere anche un maglione di lana vecchio) e lo appoggio sul termosifone (d'estate lo stesso calore del giorno fa il lavoro del termosifone), dopo alcune ore è pronto allora aggiungo un cucchiaio di zucchero per correggere l'accidità.* Dtt.ssa Michela Pessot Medico Chirurgo
Psicoterapeuta- Esperta in antica medicina naturaleUltimo consiglio: stampate e attacate al frigo... [continua...]
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Conferenza "osteopatia in gravidanza, nascia e crescita"
kilia | 23 Febbraio, 2009 23:48Dopo molte richieste da parte di genitori con bambini piccoli riferite ai nostri post sull'osteopatia e la nostra esperienza, segnaliamo un evento che crediamo possa essere interessante
Conferenza gratuita
“Osteopatia in gravidanza, nascita e crescita” relatrice: MONICA VAYRA, osteopata docente c/o S.I.O.T.E.M.A. (scuola di osteopatia)
Come l'osteopatia può essere utile per risolvere problematiche alle donne in gravidanza ed ai bambini nella fase pediatrica
GIOVEDI 26 FEBBRAIO ORE 21- Posti limitati...Indispensabile la prenotazione al n.0119401313.
CENTRO ALCHEMIA - VIA Roma 29 CHIERI - 011 9401313Posted in Benessere. Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink
Ci vogliono chiudere il micronido!
kilia | 23 Febbraio, 2009 23:39Alla cortese attenzione della
Dott.ssa Campini
Divisione Servizi Educativi
Città di Torino
Micronidi familiari
Vi scriviamo perché ci hanno informato che il Comune di Torino intende chiudere l’esperienza dei micronidi il 31 marzo del corrente anno, il che significa che il Comune toglie i vaucher alle famiglie per il pagamento e che i micronidi che si svolgono nelle sede delle Associazioni verrano chiusi.
Siamo molto preoccupati di trovarci con i bambini a casa quando per noi questa è stata una soluzione per i bambini che sono rimasti fuori dalle graduatorie comunali.
Esprimiamo tutto il nostro disappunto per una decisione che viene imposta al 31 marzo, ad anno scolastico iniziato e non ancora terminato, e che non prevede una soluzione per le famiglie che si trovano così a dover far fronte a tre mesi scolastici senza nessun sostegno.
La scelta del micronido non è stata solo una scelta economica, è stata frutto di una scelta ben precisa rispetto al desiderio di offrire ai bambini, ancora molto piccoli, uno spazio di socializzazione e apprendimento che sentiamo più a loro misura rispetto a una grande struttura e in grado di coniugare una dimensione più artigianale, che richiede ancora un grosso investimento da parte di noi genitori in prima persona, con una cornice istituzionale, garantita dalla mediazione dell’Associazione e dalla convenzione con il Comune.
Per alcune famiglie gli aiuti da parte del Comune sono l'unica forma per garantirsi venti ore settimanali di micronido, se vengono tolte le convenzioni allora quei bambini dovranno rimanere a casa e non sappiamo ancora con chi. Consideriamo il micronido una risposta all'emergenza nido di... [continua...]
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scena 2
kilia | 24 Novembre, 2008 17:35
(scena 1/ camera sua: battaglia campale per metterle un pannolino)
scena 2/ bagno
Mamma di Maia fa la pipì. Maia la guarda appoggiata sul bidet.
Mamma di Maia: vedi Mamma fa la pipì qui, ha una mutanda che è questa e non usa pannolino. Quando tu impari a dirmi pipì pipì non userai più pannolino.
Maia: pipì pipì pipì!!!!!!!
:/
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Vieni alla festa!
kilia | 07 Ottobre, 2008 23:10
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5 minuti, solo 5 minuti!
kilia | 02 Ottobre, 2008 12:41
Appena tornate dal nido. Dopo un piatto di pasta in bianco, fatto al volo (il massimo che mi posso permettere a pranzo, non mi venga mai in mente di preparare un sugo) ho detto a Maia: adesso dammi 5 minuti che voglio lavare IL piatto e le due cose della colazione.
Prima ha aperto il cassetto del mobile della cucina e buttato tutto per terra, poi ha preso la carta alluminio e l'ha srotolata completamente.
Mezzo minuto dopo ha aperto la spazzatura organica e quando l'ho guardata aveva in bocca una prugna andata a male che avevamo buttato la mattina, ma dopo aver svuotato la moka, quindi era una prugna "al caffè". Per cui ho messo fuori in balcone la spazzatura lasciando la porta aperta, visto che c'è una sbarra e lei non può uscire (altrimenti si mette dentro il bagno della Juanita, anche se questo non evita che si metta in bocca la cacca della gatta grazie al contributo attivo della gatta appunto, cosa che ha già fatto). Lì ho avuto un minuto di silenzio, ma poi è tornata dalla camera senza la salopette, cioè a gambe nude, non ho idea di come cavolo abbia fatto a sfilarsela, e siccome qui a Torino ormai fa freddo ho dovuto togliermi i guanti, chiudere il rubinetto e infilargli i pantaloni, lasciandola però scalza. Torno al lavandino, finisco e la trovo guardando con molto amore ancora la spazzatura organica, a quel punto alzo il coperchio e scopro che aveva nascosto dentro una delle sue scarpe!
tutto in 5 minuti!
che pazienza essere madre... ... [continua...]
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Inserimento fase 2
elettrico | 26 Settembre, 2008 13:58
Per cercare di riportare nei ranghi la disperazione dell'inserimento all'asilo abbiamo provato a cambiare un po' approccio: la mattina la porto io, dopopranzo va a prenderla la mamma. In questa maniera saluta la mamma sulla porta di casa, rimanendo con papà, quindi (si spera!) un distacco più dolce, e poi al micronido si stacca dal papà, cosa che in genere gli riesce più facile.
Il primo distacco effettivamente è sempre riuscito bene, anzi, ora maia sa che quando è vestita è pronta per uscire col papà, mi guarda e mi fa segno "dai, prendimi in braccio e andiamo!"... e chiaramente io sono contento, perchè è lei che mi sta chiedendo una cosa fra me e lei! Poi arriviamo sulla porta e lei fa ciao e saluta la mamma, fa versi contenti mentre scendiamo le scale e ormai non strilla manco più quando la metto in macchina, nel seggiolino, anzi, ultimamente si accomoda per prepararsi al pisolino che farà fino al portone del micronido.
Arrivati al micronido si sveglia dal portone fino all'ingresso dell'appartamento e... beh, capisce che la sto per lasciare e agisce di conseguenza: immediatamente diventa l'essere più affettuoso del mondo, mi abbraccia, mi sorride, mi stringe, mi fa le carezze (!!) e se per caso intuisce che è arrivato il momento per me di andarmene allora inizia la fase 2, che poi è quella che mi fa arrivare a pensare "beh ancora due minuti...".
La fase due infatti consiste innanzitutto in un inasprimento degli abbracci, poi si concentra sullo sguardo, mi guarda negli occhi e inizia a piangere con tanto di lacrime ed espressione di disperazione, come dire "oooooh nooooo padre mio! cosa stai facendo!! non vedi... [continua...]
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Siamo sempre di più!!!
kilia | 24 Settembre, 2008 11:46Questo post può sembrare un po' strano, ma siccome questo è blog esiste anche per raccontare le cose che ci succedono, è giusto scrivere qui anche quise: da un po' di tempo ogni volta che riceviamo la notizia di amici "incinti" ci invadono un'enorme felicità ed entusiasmo e passiamo dei giorni a sorridere dentro di noi e tra noi stessi. E poi nel mezzo della cena oppure mentre si mette in ordine la casa uno dice all'altro: "ma che belli magari possiamo mandargli i vestiti d'inverno visto che nasce come Maia in autunno", oppure: "quel capellino rosso che ci hanno mandato dall'Uruguay, usato da ... potrebbe starle benissimo a ...". E ci preoccupiamo per la futura mamma, ci raccontiamo "non sai è un maschio!!", le voglio prestare la mia amata salopette... Regaliamoli una fascia!
È estremamente strano, nel senso che noi non siamo mai stati amanti dei bambini, e se andavamo ad un parco lo facevamo di sera quando quegli "esserini" dormono. E forse non è soltanto felicità della nascita di un nuovo bambino al mondo ma forse è felicità per una coppia di amici che iniziano a vivere la cosa più sconvolgente e fantastica che ci sia mai successa.
Sicuramente c'è anche dell'altro: la consapevolezza di avere qualcuno in più dalla nostra parte. Cioè, dopo essere diventati genitori gli amici si sono divisi in "quelli con e quelli senza bambini", e tutti valgono lo stesso ma delle volte con "quelli senza" ci dobbiamo sforzare per
parlare durante una cena di cose che non riguardino i bimbi, che sono la cosa che più abbiamo in mente (e va bene, perchè non si può vivere sempre parlardo di loro!), ma quando ci si incontra con amici genitori allora... [continua...]
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Inserimento...nella disperazione
kilia | 16 Settembre, 2008 15:31
Siamo al nono giorno di inserimento al nido e sono sempre più disperata.
A parte il fatto che non ho scelto di fare l'educatrice e quindi essere al nido tutti i giorni lo trovo di un noioso incredibile, Maia ha deciso che neanche a lei piace quel posto senza di me e quindi dopo poco che vado via si mette a piangere disperata e il mio telefono suona per farmi tornare indietro. Oggi dopo quindici minuti, normalmente non più di mezz'ora. Per farvi capire quanto difficile sia la situazione vi racconto che settimana scorsa scendo, dovendo tornare dopo un'ora, trovo un centro estetico e mi viene in mente: "la ceretta! domani torniamo alla scuola di nuoto e io sembro una tedesca...magari c'è posto proprio adesso!" e c'era posto! eccomi li con la gamba in su, piena di cera e il telefono che suona, rispondo e sento gli strilli di Maia e la voce dell'educatrice disperata che mi chiede di tornare in fretta. Mezza ceretta.
Oggi la bambina compie i suoi undici mesi, quindi non è tanto tanto piccola, cioè forse si ma per quello che vediamo in questa società è abbastanza normale che alla sua età cominci il nido. E poi il nostro nido è steineriano, massimo quattro bimbi, e adesso sono solo in due, tempo breve, un appartamento carino, tutto di legno, l' educatrice peruviana li parla nella stessa lingua che la mamma... invece Maia non vuole. E come le faccio capire che è la migliore soluzione che c'è? Si va al nido in bici, per la pista ciclabile costeggiando il fiume, è vicino la facoltà di mamma e costa solo 150 euro?
Oggi... [continua...]
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Ecologici e "gli altri"
elettrico | 11 Settembre, 2008 10:34
Tanto tempo fa (ok, è poco, ma a vedere i cambiamenti di Maia sembra sia passato un secolo!) abbiamo scritto questo post riguardo ai pannolini. L'altro giorno abbiamo finito i pannolini e ci siamo detti: "ok, adesso è grandicella, possiamo metterle anche una marca xyz che non sia quella super-eco-anallergica", per cui sono andato a comprare dei pannolini "normali", e nemmeno poco costosi, visto che 22 li ho pagati più o meno 14€.
Manco a dirlo, a Maia è venuto tutto il culetto rosso e ieri sera aveva anche due piccole piaghe che la facevano strillare... poverina! Mi sono subito sentito in colpa e, in seconda battuta, ho dovuto mandare maledizioni gravi a questi che producono questi orrori... si dichiarano "senza clorina", ok, niente cloro quindi, ma che cavolo ci sarà dentro per far avere questa reazione?
Siamo, ovviamente, immediatamente tornati ai moltex e, con l'aiuto di una crema uruguayana ("Dr. Selby") che non brucia, Maia sta già tornando alle sue condizioni normali!
Evviva!
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Bio-illogici
elettrico | 28 Agosto, 2008 21:35
Abbiamo deciso di non affidare lo svezzamento di Maia alla plasmon e compagnia bella, per cui pappette e creme varie le facciamo noi , con ingredienti rigorosamente biologici che in genere ci porta un contadino o che più raramente prendiamo in posti tipo biobottega, ecc.
Capita a volte che, rimasti senza niente e in giro per altre spese, ci avventuriamo nei banchi dei cosiddetto "bio-logico" della coop, in genere comprando ben poco.
L'altro giorno però dovevamo andare in giro e abbiamo detto: "vabbè, per una volta, tanto anche questi andranno bene", e abbiamo comprato un po' di frutta e verdura di vario tipo.
Due giorni sono passati, due, che la frutta e la verdura di cui sopra sono diventate una schifezza, manco stessimo parlando di due settimane: le banane erano nere, le pesche tutte andate a male, i finocchi erano decisamente in parabola discedente... chi sa di cosa parlo ha già capito: tutta roba tenuta in qualche freezer per giorni.
A quel punto preferiamo l'omogeneizzato biologico, ma solo nell'emergenza.
Per fortuna l'altro ieri è arrivata la verdura del contadino che con il gruppo d'acqusto nel quartiere Aurora c'è la porta a casa tutte le settimane, non è la soluzione perfetta perchè comunque la varietà non è tanta ma è il migliore che abbiamo trovato, anche nel prezzo (due euro al kilo di qualsiasi verdura o frutta si tratti).
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L'aspiratore nasale
kilia | 30 Luglio, 2008 23:46
Avvertenza: questo post può generare vomito nei soggetti più sensibili (e non genitori)
Delle volte per renderci conto del mondo dell'abbondanza in cui viviamo e del livello di consumismo che c'è basta guardare le cose più semplici e piccole senza stare a guardare il WTO e scomodare i massimi sistemi. Vi raccontiamo un'esperienza con uno strumento di cui non sapevamo l'esistenza finchè Maia non ha preso il raffreddore: eravamo in Uruguay e la pediatra mi ha mandato a comprare un aspiratore nasale per aspirare i moccioli che lei non sa ancora tirare fuori da sola. E' un tubo di plastica con due boccucce di vetro: una va nella bocca della mamma e l'altra nel naso del bebè, quest'ultima ha una specie di "rigonfiamento" dove si ferma il moccio aspirato. Dopo l'uso si lava, magari col alcool, e poi lo si riusa. Tornati in Italia Maia ha preso un'altra volta il raffreddore e anche qui la pediatra mi ha mandato a comprare l'aspiratore nasale. Io, convinta che quello italiano fosse migliore di quello "terzomondista" (visto che Maia odia quel affare), sono andata a comprarlo. Il funzionamento è lo stesso, solo che è tutto di plastica e la boccuccia che arriva nel naso del bebè va cambiata ogni volta dopo l'uso visto che contiene una spugnetta che si impregna del moccio. Ogni volta!!! Quanta produzione di plastica è? E quanti soldi vanno via se ogni scatola che contiene intorno ai 10 ricambi costa qualcosa come 5 euro?
Credo che in questo caso la non possibilità di comprare tante boccucce abbia prodotto qualcosa di più sensato e anche più ecologico! E se fosse poco devo anche dire che "tira" molto molto meglio dell'aspiratore italiano al quale gli manca un pò di forza, infatti... [continua...]
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uyyyy che dolore la dentizione!!!!!
kilia | 23 Luglio, 2008 23:55
Maia ha una collana d'ambra, che anche se non mi sembra la collana più bella ha una magia speciale: aiuta la sua lunghissima dentizione. Una nostra amica l'ha comprata in Svizzera dove le vendono in farmacia, infatti in quel paese è normale mettere ai bimbi questa collana perchè l'ambra aiuta nella dentizione grazie al suo effetto calmante e disinfiammatorio. I primi due dentini di Maia, usciti intorno al sesto mese, sono stati molto dolorosi e Maia si è lamentata parecchio. Poi è arrivata la collana e oggi che taglia il primo dente di sopra è infastidita ma non come quando non aveva la collana, tra l'altro mi pare che stia uscendo in forma meno violenta, non ha dei buchi con del sangue nella gengiva ma appare già il dentino bianco.
Nei giorni in cui tagliano i denti, nel caso non bastasse la collana che comunque si porta sempre e non solo nei giorni difficili, un'altra cosa che si può usare è il miele rosato che allevia il dolore, ma solo in situazione di emergenza perchè se usato molto può causare carie. Un'altra possibilità è la Camilia: Medicinale omeopatico tradizionalmente utilizzato nei disturbi attribuibili alla dentizione del bambino che viene dato in monodosi due o tre volte al giorno (contiene Belladonna,Chamomilla, ferrum e acqua purificata).
Qui in Italia la collana d'ambra iniziano a venderla in alcuni posti di cose naturali ma costa più di dieci euro di quanto costa in una farmacia in Svizzera (dove costa intorno ai trenta euro).
Un'ultima cosa: la collana va usata una sola volta, cioè nuovo bebè nuova collana.
MA COS’ E’ E COME FUNZIONA UNA COLLANA PER LA DENTIZIONE?
Una... [continua...]
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I vaccini e un aiuto omeopatico
kilia | 22 Luglio, 2008 00:20
Sul vaccinare Maia devo dire che siamo stati molto molto pratici. In linea di massima sono d'accordo con il non farli ma non sono sufficientemente sicura come per prendere la decisione, per cui siamo andati a ragionamenti logici. Il primo è stato: sebbene certe malattie non ci sono più grazie ai vaccini e quindi non sarebbe più necessario vaccinare, un vaccino è un primo contatto con il virus che in caso venga incontrato molto più forte (magari tornando da un paese lontano) il corpo che è stato vaccinato ha un minimo di difese in più di un corpo non vaccinato. Il secondo ragionamento è stato: i virus viaggiano e volano in questo mondo globalizzato e se il bambino è in posti dove non c'è molto affollamento tipo montagna, paesino, ecc. allora le possibilità di trovare dei virus è minore, ma nel caso in cui il bebè viaggi e sopratutto passi tra nodi di traffico mondiale come sono gli aeroporti allora magari è meglio non rischiare, o per lo meno rischiare meno. A questo punto abbiamo deciso di vaccinare Maia visto che essendo una bimba sudaco-italiana ai tre mesi sarebbe stata cinque ore a Barajas aspettando un aereo.
Comunque alcuni medici con cui abbiamo parlato ci hanno caldamente raccomandato aspettare a vaccinare più che si può perchè la vaccinazione debilita e il corpo di un neonato di due mesi è veramente fragile. Chiaramente parlo di bambini allattati al seno, che è la nostra esperienza.Il medico omeopata che ha visto Maia piccolina ci ha datto un rimedio omeopatico da usare la sera prima del vaccino e durante le seguenti sette sere, si chiama: FMS Thuja Complex ed è da spalmare sul suo piedino, Maia non ha avuto la febbre quando è stata vaccinata e si è... [continua...]
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L'osteopata
kilia | 15 Luglio, 2008 14:21
Oggi siamo state dalla nostra cara osteopata, è la terza volta che ci andiamo in questi nove mesi e sono contenta di fare questa scelta. Prima ha fatto il trattamento a Maia: l'ha trovata molto bene, anche se ha trovato la testa ancora un po' contratta... infatti quando ha fatto il massaggio nella testolina Maia ha pianto, ma poi subito è passato tutto. Come spiego nel post "Le coliche del neonato", Maia durante il parto era di faccia e non di testa e questo ha fatto sì che il suo collo e la sua testa fossero parecchio contratti, a causa del lungo travaglio. L'osteopata ha curato le sue coliche e oggi migliorato la sua testa, e siccome Maia ancora non sa dirmi dove le fa male preferisco portarla ogni tanto, così l'osteopata capisce dove serve farle il massaggio.
Poi sono passata io, che avevo un forte male alla schiena e all'anca, dopo il parto le ossa non sono ritornate a posto e quindi anche in questo caso il trattamento è stato di molto aiuto.
Molte mamme mi hanno chiesto il telefono dell'osteopata e, come promesso, le ho chiesto se potevo mettere i suoi riferimenti su questo blog, cosi altri bimbì possono essere aiutati, lei è stata d'accordo e quindi eccoli:
Monica Vayra
Osteopata D.O.M.R.O.I.
Tel: 0114731063/ 3477299487
Via Beaumont, 2 TorinoTra altro mi hanno detto ad una riunione della Lega de la leche che in Francia l'osteopata è in sala parto!
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Le zanzare
elettrico | 13 Luglio, 2008 21:49
Alla fine è arrivata l'estate e, benché sia arrivata in ritardo, si è portata dietro le solite zanzare. Ho un ricordo di quanto ero piccolo: i miei nonni che passavano la sera (e la notte) a schiacciare zanzare, eravamo in vacanza in qualche luogo lago-paludoso.
Per evitare di fare lo stesso con maia abbiamo pensato a qualche soluzione che ci desse un po' di tranquillità, senza ovviamente doverla cospargere di robe più o meno chimiche. La prima cosa che abbiamo comprato è stata la zanzariera che pende dal soffitto, mi duole dirlo ma quella più funzionale e dal costo più sensato si trova all'ikea, è composta da un tulle (si scrive così) ed un cerchio di plastica, per tenerla allargata. Dovendo farla viaggiare fino in uruguay abbiamo solo dovuto armarci di seghetto e tagliare il cerchio, perchè non è "componibile" come tutte le robe che si trovano all'ikea, ma è fisso. Comunque con un taglio la cosa si risolve, perchè tanto non è fissata dentro al tulle ma viene legata con delle cordicelle, per cui basta poi sovrapporre i due estremi del taglio e legarli assieme per montarla alla perfezione. C'è anche da dire che il tulle è abbastanza grande (è fatto per coprire tranquillamente un letto a due piazze) per cui, ad esempio, se maia si addormentava su un divano eravamo comunque in grado di coprirla agilmente.
Quello che abbiamo notato però è che è vero che il tulle è una retina, però comunque tiene un po' caldo, per cui va bene in uruguay magari, ma nell'afosa torino... come fare?
Alla fine abbiamo trovato un coso che si chiama "zanza no" (o qualcosa di simile) che... [continua...]
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La crema per il cambio di pannolino
elettrico | 07 Gennaio, 2008 12:06
Durante il cambio del pannolino abbiamo sempre usato l'unguento al tea tree (lenitivo-sanitizzante). La crema ha oggettivamente un temperamento un po' "deciso", per cui abbiamo approfittato di una visita dalla nostra medico di base - che è specializzata in ginecologia - e ci siamo fatti consigliare. Abbiamo quindi iniziato da pochi giorni ad usare la crema prottetiva alla calendula della Waleda (una ditta tedesca). Costa nove euro.
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L'olio di mandorle
kilia | 29 Dicembre, 2007 20:46
Questo speciale olio è un compagno molto intimo in tutto questo mio periodo di prima maternità e racomando a tutte tenerne un paio di litri in casa dal momento in cui il vostro test da "+".
L'olio deve essere pressato a freddo e senza alcool, quindi in generale è meglio comprarlo in erboristeria, visto che quelli che si trovano al supermercato possono essere stati trattati con prodotti chimici.
Durante la gravidanza per evitare le smagliature metterlo sulla pancia, fianchi e seni (anche sui capezzoli ho utilizzato solo l'olio di mandorle e non ho avuto problemi poi durante l'allattamento), aggiungendo delle volte qualche goccia di rosa mosqueta cilena, durante i mesi estivi più caldi ho usato olio di jojoba che si assorbe un pò prima.
Durante le ultime settimane di gestazione è servito anche per i rapporti sessuali già che non è solo l'enorme pancia a fare difficili i rapporti: la vagina era piuttosto "secca" e essendo l'ossitocina l'ormone dell'orgasmo e del parto fare l'amore non solo è una questione di piacere inmenso (amarsi con la nostra bambina dentro è stato qualcosa di speciale) ma è anche raccomandato dalle ostetriche: per cui amatevi e usate l'olio se necessario.
Con Maia a casa l'olio è passato a lei: per i massaggi e dopo il bagnetto lo usiamo a modo di idratante (non usiamo nessun'altra crema) e per il cambio di pannolino nell'aqua per pulirla mettiamo qualche goccia delle stesso alternando con goccie di tintura madre di calendula, e prima del pannolino le proteggiamo la pelle con un po' di unguento di tea tree.
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Usa e getta ecologici
elettrico | 15 Novembre, 2007 00:31
Voi non lo sapete, ma ogni pannolino usato che gettate via è la causa dell'estinzione sempre più vicina di una specie a rischio. I panda ad esempio. O la volpe araba argentata.
Comunque sia decisamente non vi piace l'idea di consumare una quantità enorme di plastica e materiali sintetici, così come non vi piace pensare di appoggiare i delicati genitali del vostro neonato su una specie di tappeto di cristalli di silicone o simile, quelle robe super assorbenti che nelle pubblicità mostrano mentre assorbono senza perdere una goccia caraffe colme di liquido blu.
Nemmeno a noi queste idee piacevano e quindi abbiamo fatto due scelte: la prima è quella che useremo (o meglio: proveremo ad usare) i pannolini lavabili. Non inorridite, non sono come quelli di una volta: sono come dei pannolini usa e getta, solo che hanno i "bottoni a pressione" (che io ho sempre chiamato "pussuar", chissà come si scrive) e una parte interna che si butta, sono fatti con materiali decenti e, anche se costano un rene, alla fine si risparmia.
Questa era la prima cosa che abbiamo deciso, la seconda è che ok i pannolini lavabili, ma da subito, quando ne servono 150 al giorno, no. Quindi abbiamo recuperato in giro un tipo di pannolino usa e getta che è quasi completamente biodegradabile e non contiente (troppo) chimicume. Si chiamano "Moltex Oko" e si trovano anche in rete, in giro la confezione da 48 pezzi costa intorno ai 15/16€, e noi ci stiamo trovando bene. Certo, quando maia decide di allenare come si deve il culo capita che il pannolino non sia proprio a tenuta stagna, un paio di volte qualche body si è macchiato, ma non ha mai avuto né arrossamenti né reazioni allergiche.
... [continua...]
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