Questo blog serve a condividere e confrontare la nostra esperienza, perché in realtà non sappiamo niente di questo "essere genitori" :)
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andreas01 v1.3/modified by Elettrico

Bio-illogici

elettrico | 28 Agosto, 2008 20:35

Abbiamo deciso di non affidare lo svezzamento di Maia alla plasmon e compagnia bella, per cui pappette e creme varie le facciamo noi , con ingredienti rigorosamente biologici che in genere ci porta un contadino o che più raramente prendiamo in posti tipo biobottega, ecc.

Capita a volte che, rimasti senza niente e in giro per altre spese, ci avventuriamo nei banchi dei cosiddetto "bio-logico" della coop, in genere comprando ben poco.

L'altro giorno però dovevamo andare in giro e abbiamo detto: "vabbè, per una volta, tanto anche questi andranno bene", e abbiamo comprato un po' di frutta e verdura di vario tipo.

Due giorni sono passati, due, che la frutta e la verdura di cui sopra sono diventate una schifezza, manco stessimo parlando di due settimane: le banane erano nere, le pesche tutte andate a male, i finocchi erano decisamente in parabola discedente... chi sa di cosa parlo ha già capito: tutta roba tenuta in qualche freezer per giorni.

A quel punto preferiamo l'omogeneizzato biologico, ma solo nell'emergenza. 

Per fortuna l'altro ieri è arrivata la verdura del contadino che con il gruppo d'acqusto nel quartiere Aurora c'è la porta a casa tutte le settimane, non è la soluzione perfetta perchè comunque la varietà non è tanta ma è il migliore che abbiamo trovato, anche nel prezzo (due euro al kilo di qualsiasi verdura o frutta si tratti).

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L'aspiratore nasale

kilia | 30 Luglio, 2008 22:46

Avvertenza: questo post può generare vomito nei soggetti più sensibili (e non genitori) 

Delle volte per renderci conto del mondo dell'abbondanza in cui viviamo e del livello di consumismo che c'è basta guardare le cose più semplici e piccole senza stare a guardare il WTO e scomodare i massimi sistemi. Vi raccontiamo un'esperienza con uno strumento di cui non sapevamo l'esistenza finchè Maia non ha preso il raffreddore: eravamo in Uruguay e la pediatra mi ha mandato a comprare un aspiratore nasale per aspirare i moccioli che lei non sa ancora tirare fuori da sola. E' un tubo di plastica con due boccucce di vetro: una va nella bocca della mamma e l'altra nel naso del bebè, quest'ultima ha una specie di "rigonfiamento" dove si ferma il moccio aspirato. Dopo l'uso si lava, magari col alcool, e poi lo si riusa. Tornati in Italia Maia ha preso un'altra volta il raffreddore e anche qui la pediatra mi ha mandato a comprare l'aspiratore nasale. Io, convinta che quello italiano fosse migliore di quello "terzomondista" (visto che Maia odia quel affare), sono andata a comprarlo. Il funzionamento è lo stesso, solo che è tutto di plastica e la boccuccia che arriva nel naso del bebè va cambiata ogni volta dopo l'uso visto che contiene una spugnetta che si impregna del moccio. Ogni volta!!! Quanta produzione di plastica è? E quanti soldi vanno via se ogni scatola che contiene intorno ai 10 ricambi costa qualcosa come 5 euro?

Credo che in questo caso la non possibilità di comprare tante boccucce abbia prodotto qualcosa di più sensato e anche più ecologico! E se fosse poco devo anche dire che "tira" molto molto meglio dell'aspiratore italiano al quale gli manca un pò di forza, infatti... [continua...]

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uyyyy che dolore la dentizione!!!!!

kilia | 23 Luglio, 2008 22:55

Maia ha una collana d'ambra, che anche se non mi sembra la collana più bella ha una magia speciale: aiuta la sua lunghissima dentizione. Una nostra amica l'ha comprata in Svizzera dove le vendono in farmacia, infatti in quel paese è normale mettere ai bimbi questa collana perchè l'ambra aiuta nella dentizione grazie al suo effetto calmante e disinfiammatorio. I primi due dentini di Maia, usciti intorno al sesto mese, sono stati molto dolorosi e Maia si è lamentata parecchio. Poi è arrivata la collana e oggi che taglia il primo dente di sopra è infastidita ma non come quando non aveva la collana, tra l'altro mi pare che stia uscendo in forma meno violenta, non ha dei buchi con del sangue nella gengiva ma appare già il dentino bianco.

Nei giorni in cui tagliano i denti, nel caso non bastasse la collana che comunque si porta sempre e non solo nei giorni difficili, un'altra cosa che si può usare è il miele rosato che allevia il dolore, ma solo in situazione di emergenza perchè se usato molto può causare carie. Un'altra possibilità è la Camilia: Medicinale omeopatico tradizionalmente utilizzato nei disturbi attribuibili alla dentizione del bambino che viene dato in monodosi due o tre volte al giorno (contiene Belladonna,Chamomilla, ferrum e acqua purificata).

Qui in Italia la collana d'ambra iniziano a venderla in alcuni posti di cose naturali ma costa più di dieci euro di quanto costa in una farmacia in Svizzera (dove costa intorno ai trenta euro).

Un'ultima cosa: la collana va usata una sola volta, cioè nuovo bebè nuova collana. 


MA COS’ E’ E COME FUNZIONA UNA COLLANA PER LA DENTIZIONE?
Una... [continua...]

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I vaccini e un aiuto omeopatico

kilia | 21 Luglio, 2008 23:20

Sul vaccinare Maia devo dire che siamo stati molto molto pratici. In linea di massima sono d'accordo con il non farli ma non sono sufficientemente sicura come per prendere la decisione, per cui siamo andati a ragionamenti logici. Il primo è stato: sebbene certe malattie non ci sono più grazie ai vaccini e quindi non sarebbe più necessario vaccinare, un vaccino è un primo contatto con il virus che in caso venga incontrato molto più forte (magari tornando da un paese lontano) il corpo che è stato vaccinato ha un minimo di difese in più di un corpo non vaccinato. Il secondo ragionamento è stato: i virus viaggiano e volano in questo mondo globalizzato e se il bambino è in posti dove non c'è molto affollamento tipo montagna, paesino, ecc. allora le possibilità di trovare dei virus è minore, ma nel caso in cui il bebè viaggi e sopratutto passi tra nodi di traffico mondiale come sono gli aeroporti allora magari è meglio non rischiare, o per lo meno rischiare meno. A questo punto abbiamo deciso di vaccinare Maia visto che essendo una bimba sudaco-italiana ai tre mesi sarebbe stata cinque ore a Barajas aspettando un aereo.
Comunque alcuni medici con cui abbiamo parlato ci hanno caldamente raccomandato aspettare a vaccinare più che si può perchè la vaccinazione debilita e il corpo di un neonato di due mesi è veramente fragile. Chiaramente parlo di bambini allattati al seno, che è la nostra esperienza. 

Il medico omeopata che ha visto Maia piccolina ci ha datto un rimedio omeopatico da usare la sera prima del vaccino e durante le seguenti sette sere, si chiama: FMS Thuja Complex ed è da spalmare sul suo piedino, Maia non ha avuto la febbre quando è stata vaccinata e si è... [continua...]

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L'osteopata

kilia | 15 Luglio, 2008 13:21

Oggi siamo state dalla nostra cara osteopata, è la terza volta che ci andiamo in questi nove mesi e sono contenta di fare questa scelta. Prima ha fatto il trattamento a Maia: l'ha trovata molto bene, anche se ha trovato la testa ancora un po' contratta... infatti quando ha fatto il massaggio nella testolina Maia ha pianto, ma poi subito è passato tutto. Come spiego nel post "Le coliche del neonato", Maia durante il parto era di faccia e non di testa e questo ha fatto sì che il suo collo e la sua testa fossero parecchio contratti, a causa del lungo travaglio. L'osteopata ha curato le sue coliche e oggi migliorato la sua testa, e siccome Maia ancora non sa dirmi dove le fa male  preferisco portarla ogni tanto, così l'osteopata capisce dove serve farle il massaggio. 

Poi sono passata io, che avevo un forte male alla schiena e all'anca, dopo il parto le ossa non sono ritornate a posto e quindi anche in questo caso il trattamento è stato di molto aiuto.

Molte mamme mi hanno chiesto il telefono dell'osteopata e, come promesso, le ho chiesto se potevo mettere i suoi riferimenti su questo blog, cosi altri bimbì possono essere aiutati, lei è stata d'accordo e quindi eccoli:

Monica Vayra
Osteopata D.O.M.R.O.I.
Tel: 0114731063/ 3477299487
Via Beaumont, 2 Torino

Tra altro mi hanno detto ad una riunione della Lega de la leche che in Francia l'osteopata è in sala parto!

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Le zanzare

elettrico | 13 Luglio, 2008 20:49

Alla fine è arrivata l'estate e, benché sia arrivata in ritardo, si è portata dietro le solite zanzare. Ho un ricordo di quanto ero piccolo: i miei nonni che passavano la sera (e la notte) a schiacciare zanzare, eravamo in vacanza in qualche luogo lago-paludoso.

Per evitare di fare lo stesso con maia abbiamo pensato a qualche soluzione che ci desse un po' di tranquillità, senza ovviamente doverla cospargere di robe più o meno chimiche. La prima cosa che abbiamo comprato è stata la zanzariera che pende dal soffitto, mi duole dirlo ma quella più funzionale e dal costo più sensato si trova all'ikea, è composta da un tulle (si scrive così) ed un cerchio di plastica, per tenerla allargata. Dovendo farla viaggiare fino in uruguay abbiamo solo dovuto armarci di seghetto e tagliare il cerchio, perchè non è "componibile" come tutte le robe che si trovano all'ikea, ma è fisso. Comunque con un taglio la cosa si risolve, perchè tanto non è fissata dentro al tulle ma viene legata con delle cordicelle, per cui basta poi sovrapporre i due estremi del taglio e legarli assieme per montarla alla perfezione. C'è anche da dire che il tulle è abbastanza grande (è fatto per coprire tranquillamente un letto a due piazze) per cui, ad esempio, se maia si addormentava su un divano eravamo comunque in grado di coprirla agilmente.

Quello che abbiamo notato però è che è vero che il tulle è una retina, però comunque tiene un po' caldo, per cui va bene in uruguay magari, ma nell'afosa torino... come fare? 

Alla fine abbiamo trovato un coso che si chiama "zanza no" (o qualcosa di simile) che... [continua...]

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La crema per il cambio di pannolino

elettrico | 07 Gennaio, 2008 11:06

Durante il cambio del pannolino abbiamo sempre usato l'unguento al tea tree (lenitivo-sanitizzante). La crema ha oggettivamente un temperamento un po' "deciso", per cui abbiamo approfittato di una visita dalla nostra medico di base - che è specializzata in ginecologia - e ci siamo fatti consigliare. Abbiamo quindi iniziato da pochi giorni ad usare la crema prottetiva alla calendula della Waleda (una ditta tedesca). Costa nove euro.

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L'olio di mandorle

kilia | 29 Dicembre, 2007 19:46

Questo speciale olio è un compagno molto intimo in tutto questo mio periodo di prima maternità e racomando a tutte tenerne un paio di litri in casa dal momento in cui il vostro test da "+".

L'olio deve essere pressato a freddo e senza alcool, quindi in generale è meglio comprarlo in erboristeria, visto che quelli che si trovano al supermercato possono essere stati trattati con prodotti chimici.

Durante la gravidanza per evitare le smagliature metterlo sulla pancia, fianchi e seni (anche sui capezzoli ho utilizzato solo l'olio di mandorle e non ho avuto problemi poi durante l'allattamento), aggiungendo delle volte qualche goccia di rosa mosqueta cilena, durante i mesi estivi più caldi ho usato olio di jojoba che si assorbe un pò prima.

Durante le ultime settimane di gestazione è servito anche per i rapporti sessuali già che non è solo l'enorme pancia a fare difficili i rapporti: la vagina era piuttosto "secca" e essendo l'ossitocina l'ormone dell'orgasmo e del parto fare l'amore non solo è una questione di piacere inmenso (amarsi con la nostra bambina dentro è stato qualcosa di speciale) ma è anche raccomandato dalle ostetriche: per cui amatevi e usate l'olio se necessario.

Con Maia a casa l'olio è passato a lei: per i massaggi e dopo il bagnetto lo usiamo a modo di idratante (non usiamo nessun'altra crema) e per il cambio di pannolino nell'aqua per pulirla mettiamo qualche goccia delle stesso alternando con goccie di tintura madre di calendula, e prima del pannolino le proteggiamo la pelle con un po' di unguento di tea tree.

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Usa e getta ecologici

elettrico | 14 Novembre, 2007 23:31

Voi non lo sapete, ma ogni pannolino usato che gettate via è la causa dell'estinzione sempre più vicina di una specie a rischio. I panda ad esempio. O la volpe araba argentata.

Comunque sia decisamente non vi piace l'idea di consumare una quantità enorme di plastica e materiali sintetici, così come non vi piace pensare di appoggiare i delicati genitali del vostro neonato su una specie di tappeto di cristalli di silicone o simile, quelle robe super assorbenti che nelle pubblicità mostrano mentre assorbono senza perdere una goccia caraffe colme di liquido blu.

Nemmeno a noi queste idee piacevano e quindi abbiamo fatto due scelte: la prima è quella che useremo (o meglio: proveremo ad usare) i pannolini lavabili. Non inorridite, non sono come quelli di una volta: sono come dei pannolini usa e getta, solo che hanno i "bottoni a pressione" (che io ho sempre chiamato "pussuar", chissà come si scrive) e una parte interna che si butta, sono fatti con materiali decenti e, anche se costano un rene, alla fine si risparmia.

Questa era la prima cosa che abbiamo deciso, la seconda è che ok i pannolini lavabili, ma da subito, quando ne servono 150 al giorno, no. Quindi abbiamo recuperato in giro un tipo di pannolino usa e getta che è quasi completamente biodegradabile e non contiente (troppo) chimicume. Si chiamano "Moltex Oko" e si trovano anche in rete, in giro la confezione da 48 pezzi costa intorno ai 15/16€, e noi ci stiamo trovando bene. Certo, quando maia decide di allenare come si deve il culo capita che il pannolino non sia proprio a tenuta stagna, un paio di volte qualche body si è macchiato, ma non ha mai avuto né arrossamenti né reazioni allergiche.

... [continua...]

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