"Desde muy niño tuve que interrumpir mi educación para ir a la escuela" G.García Márquez
Questo blog serve a condividere e confrontare la nostra esperienza, perché in realtà non sappiamo niente di questo "essere genitori" :)
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andreas01 v1.3/modified by Elettrico

scena 2

kilia | 24 Novembre, 2008 16:35

(scena 1/ camera sua: battaglia campale per metterle un pannolino)

scena 2/ bagno

Mamma di Maia fa la pipì. Maia la guarda appoggiata sul bidet.

Mamma di Maia: vedi Mamma fa la pipì qui, ha una mutanda  che è questa e non usa pannolino. Quando tu impari a dirmi pipì pipì non userai più pannolino.

Maia: pipì pipì pipì!!!!!!!

:/

 


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Vieni alla festa!

kilia | 07 Ottobre, 2008 22:10

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5 minuti, solo 5 minuti!

kilia | 02 Ottobre, 2008 11:41

Appena tornate  dal nido. Dopo un piatto di pasta in bianco, fatto al volo (il massimo che mi posso permettere a pranzo, non mi venga mai in mente di preparare un sugo) ho detto a Maia: adesso dammi 5 minuti che voglio lavare IL piatto e le due cose della colazione.

Prima ha aperto il cassetto del mobile della cucina e buttato tutto per terra, poi ha preso la carta alluminio e l'ha srotolata completamente.

Mezzo minuto dopo ha aperto la spazzatura organica e quando l'ho guardata aveva in bocca una prugna andata a male che avevamo buttato la mattina, ma dopo aver svuotato la moka, quindi era una prugna "al caffè". Per cui ho messo fuori in balcone la spazzatura lasciando la porta aperta, visto che c'è una sbarra e lei non può uscire (altrimenti si mette dentro il bagno della Juanita, anche se questo non evita che si metta in bocca la cacca della gatta grazie al contributo attivo della gatta appunto, cosa che ha già fatto). Lì ho avuto un minuto di silenzio, ma poi è tornata dalla camera senza la salopette, cioè a gambe nude, non ho idea di come cavolo abbia fatto a sfilarsela, e siccome qui a Torino ormai fa freddo ho dovuto togliermi i guanti, chiudere il rubinetto e infilargli i pantaloni, lasciandola però scalza. Torno al lavandino, finisco e la trovo guardando con molto amore ancora la spazzatura organica, a quel punto alzo il coperchio e scopro che aveva nascosto dentro una delle sue scarpe!

tutto in 5 minuti!

che pazienza essere madre... ... [continua...]

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Inserimento fase 2

elettrico | 26 Settembre, 2008 12:58

Per cercare di riportare nei ranghi la disperazione dell'inserimento all'asilo abbiamo provato a cambiare un po' approccio: la mattina la porto io, dopopranzo va a prenderla la mamma. In questa maniera saluta la mamma sulla porta di casa, rimanendo con papà, quindi (si spera!) un distacco più dolce, e poi al micronido si stacca dal papà, cosa che in genere gli riesce più facile.

Il primo distacco effettivamente è sempre riuscito bene, anzi, ora maia sa che quando è vestita è pronta per uscire col papà, mi guarda e mi fa segno "dai, prendimi in braccio e andiamo!"... e chiaramente io sono contento, perchè è lei che mi sta chiedendo una cosa fra me e lei! Poi arriviamo sulla porta e lei fa ciao e saluta la mamma, fa versi contenti mentre scendiamo le scale e ormai non strilla manco più quando la metto in macchina, nel seggiolino, anzi, ultimamente si accomoda per prepararsi al pisolino che farà fino al portone del micronido.

Arrivati al micronido si sveglia dal portone fino all'ingresso dell'appartamento e... beh, capisce che la sto per lasciare e agisce di conseguenza: immediatamente diventa l'essere più affettuoso del mondo, mi abbraccia, mi sorride, mi stringe, mi fa le carezze (!!) e se per caso intuisce che è arrivato il momento per me di andarmene allora inizia la fase 2, che poi è quella che mi fa arrivare a pensare "beh ancora due minuti...".
La fase due infatti consiste innanzitutto in un inasprimento degli abbracci, poi si concentra sullo sguardo, mi guarda negli occhi e inizia a piangere con tanto di lacrime ed espressione di disperazione, come dire "oooooh nooooo padre mio! cosa stai facendo!! non vedi... [continua...]

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Siamo sempre di più!!!

kilia | 24 Settembre, 2008 10:46

Questo post può sembrare un po' strano, ma siccome questo è blog esiste anche per raccontare le cose che ci succedono, è giusto scrivere qui anche quise: da un po' di tempo ogni volta che riceviamo la notizia di amici "incinti" ci invadono un'enorme felicità ed entusiasmo e passiamo dei giorni a sorridere dentro di noi e tra noi stessi. E poi nel mezzo della cena oppure mentre si mette in ordine la casa uno dice all'altro: "ma che belli magari possiamo mandargli i vestiti d'inverno visto che nasce come Maia in autunno", oppure: "quel capellino rosso che ci hanno mandato dall'Uruguay, usato da ... potrebbe starle benissimo a ...". E ci preoccupiamo per la futura mamma, ci raccontiamo "non sai è un maschio!!", le voglio prestare la mia amata salopette... Regaliamoli una fascia!
È estremamente strano, nel senso che noi non siamo mai stati amanti dei bambini, e se andavamo ad un parco lo facevamo di sera quando quegli "esserini" dormono. E forse non è soltanto felicità della nascita di un nuovo bambino al mondo ma forse è felicità per una coppia di amici che iniziano a vivere la cosa più sconvolgente e fantastica che ci sia mai successa.
Sicuramente c'è anche dell'altro: la consapevolezza di avere qualcuno in più dalla nostra parte. Cioè, dopo essere diventati genitori gli amici si sono divisi in "quelli con e quelli senza bambini", e tutti valgono lo stesso ma delle volte con "quelli senza" ci dobbiamo sforzare per
parlare durante una cena di cose che non riguardino i bimbi, che sono la cosa che più abbiamo in mente (e va bene, perchè non si può vivere sempre parlardo di loro!), ma quando ci si incontra con amici genitori allora... [continua...]

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Inserimento...nella disperazione

kilia | 16 Settembre, 2008 14:31

Siamo al nono giorno di inserimento al nido e sono sempre più disperata.

A parte il fatto che non ho scelto di fare l'educatrice e quindi essere al nido tutti i giorni lo trovo di un noioso incredibile, Maia ha deciso che neanche a lei piace quel posto senza di me e quindi dopo poco che vado via si mette a piangere disperata e il mio telefono suona per farmi tornare indietro. Oggi dopo quindici minuti, normalmente non più di mezz'ora. Per farvi capire quanto difficile sia la situazione vi racconto che settimana scorsa scendo, dovendo tornare dopo un'ora, trovo un centro estetico e mi viene in mente: "la ceretta! domani torniamo alla scuola di nuoto e io sembro una tedesca...magari c'è posto proprio adesso!" e c'era posto! eccomi li con la gamba in su, piena di cera e il telefono che suona, rispondo e sento gli strilli di Maia e la voce dell'educatrice disperata che mi chiede di tornare in fretta. Mezza ceretta.

Oggi la bambina compie i suoi undici mesi, quindi non è tanto tanto piccola, cioè forse si ma per quello che vediamo in questa società è abbastanza normale che alla sua età cominci il nido. E poi il nostro nido è steineriano, massimo quattro bimbi, e adesso sono solo in due, tempo breve, un appartamento carino, tutto di legno, l' educatrice peruviana li parla nella stessa lingua che la mamma... invece Maia non vuole. E come le faccio capire che è la migliore soluzione che c'è? Si va al nido in bici, per la pista ciclabile costeggiando il fiume, è vicino la facoltà di mamma e costa solo 150 euro?

Oggi... [continua...]

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Ecologici e "gli altri"

elettrico | 11 Settembre, 2008 09:34

Tanto tempo fa (ok, è poco, ma a vedere i cambiamenti di Maia sembra sia passato un secolo!) abbiamo scritto questo post riguardo ai pannolini. L'altro giorno abbiamo finito i pannolini e ci siamo detti: "ok, adesso è grandicella, possiamo metterle anche una marca xyz che non sia quella super-eco-anallergica", per cui sono andato a comprare dei pannolini "normali", e nemmeno poco costosi, visto che 22 li ho pagati più o meno 14€.

Manco a dirlo, a Maia è venuto tutto il culetto rosso e ieri sera aveva anche due piccole piaghe che la facevano strillare... poverina! Mi sono subito sentito in colpa e, in seconda battuta, ho dovuto mandare maledizioni gravi a questi che producono questi orrori... si dichiarano "senza clorina", ok, niente cloro quindi, ma che cavolo ci sarà dentro per far avere questa reazione?

Siamo, ovviamente, immediatamente tornati ai moltex e, con l'aiuto di una crema uruguayana ("Dr. Selby") che non brucia, Maia sta già tornando alle sue condizioni normali!

Evviva!

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Stress ad alta velocità

kilia | 09 Settembre, 2008 21:25

Non ho mai mai avuto tanto stress come in questi giorni... solo oggi ho rischiato l'infarto più di venti volte: Maia si è annoiata di stare per terra e si butta nello spazio a piccoli passi senza prendere nessun sostegno, anzi, con le mani occupate. E pensare che una settimana fa le abbiamo comprato un paio di scarpe per bebè (quelle belle, in pelle, australiane, ecc ecc)... invece giù a Roma con una amica siamo entrate in un negozio di scarpe per vedere quelle per i primi passi, le abbiamo provato un paio e Maia è partita sparata verso l'uscita!!! Camminava molto meglio!! 

La cosa più bella è che incredibilmente ha un sacco di equilibro, cosa molto buona, ma così uno non sa mai quando cadrà davvero, perchè, cerco di convinvermi, è normale che cada e se si faccia male, devo essere calma e gestire la cosa come un adulto, è questo che mi fa ancora più panico.

Oggi al nido, in pieno inserimento con un altra mamma, Maia si è messa in piedi e ha fatto quattro passi da sola, noi con l'educattrice la guardavamo allibite, io avevo gli occhi di fuori e quando Maia ha perso l'equilibro ha avvicinato le mani al pavimento e semplicemente si è rimessa a gattonare... noi non lo potevamo credere... Io ho detto all'educatrice "non so come esprimermi sento molta felicità e allo stesso tempo tristezza, nostalgia" e l'educatrice mi ha chiesto "nostalgia di cosa?", "di come così presto non è più una bebè..." e lei: "ma si è ancora una bebè", si è certo ma ogni giorno meno, ogni giorno i nostri cuori sono più contenti di vedere i suoi nuovi passi e così ci rendiamo conto che è ora di cominciare a preparare la nostra festa: il suo compleanno!

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Bio-illogici

elettrico | 28 Agosto, 2008 20:35

Abbiamo deciso di non affidare lo svezzamento di Maia alla plasmon e compagnia bella, per cui pappette e creme varie le facciamo noi , con ingredienti rigorosamente biologici che in genere ci porta un contadino o che più raramente prendiamo in posti tipo biobottega, ecc.

Capita a volte che, rimasti senza niente e in giro per altre spese, ci avventuriamo nei banchi dei cosiddetto "bio-logico" della coop, in genere comprando ben poco.

L'altro giorno però dovevamo andare in giro e abbiamo detto: "vabbè, per una volta, tanto anche questi andranno bene", e abbiamo comprato un po' di frutta e verdura di vario tipo.

Due giorni sono passati, due, che la frutta e la verdura di cui sopra sono diventate una schifezza, manco stessimo parlando di due settimane: le banane erano nere, le pesche tutte andate a male, i finocchi erano decisamente in parabola discedente... chi sa di cosa parlo ha già capito: tutta roba tenuta in qualche freezer per giorni.

A quel punto preferiamo l'omogeneizzato biologico, ma solo nell'emergenza. 

Per fortuna l'altro ieri è arrivata la verdura del contadino che con il gruppo d'acqusto nel quartiere Aurora c'è la porta a casa tutte le settimane, non è la soluzione perfetta perchè comunque la varietà non è tanta ma è il migliore che abbiamo trovato, anche nel prezzo (due euro al kilo di qualsiasi verdura o frutta si tratti).

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L'aspiratore nasale

kilia | 30 Luglio, 2008 22:46

Avvertenza: questo post può generare vomito nei soggetti più sensibili (e non genitori) 

Delle volte per renderci conto del mondo dell'abbondanza in cui viviamo e del livello di consumismo che c'è basta guardare le cose più semplici e piccole senza stare a guardare il WTO e scomodare i massimi sistemi. Vi raccontiamo un'esperienza con uno strumento di cui non sapevamo l'esistenza finchè Maia non ha preso il raffreddore: eravamo in Uruguay e la pediatra mi ha mandato a comprare un aspiratore nasale per aspirare i moccioli che lei non sa ancora tirare fuori da sola. E' un tubo di plastica con due boccucce di vetro: una va nella bocca della mamma e l'altra nel naso del bebè, quest'ultima ha una specie di "rigonfiamento" dove si ferma il moccio aspirato. Dopo l'uso si lava, magari col alcool, e poi lo si riusa. Tornati in Italia Maia ha preso un'altra volta il raffreddore e anche qui la pediatra mi ha mandato a comprare l'aspiratore nasale. Io, convinta che quello italiano fosse migliore di quello "terzomondista" (visto che Maia odia quel affare), sono andata a comprarlo. Il funzionamento è lo stesso, solo che è tutto di plastica e la boccuccia che arriva nel naso del bebè va cambiata ogni volta dopo l'uso visto che contiene una spugnetta che si impregna del moccio. Ogni volta!!! Quanta produzione di plastica è? E quanti soldi vanno via se ogni scatola che contiene intorno ai 10 ricambi costa qualcosa come 5 euro?

Credo che in questo caso la non possibilità di comprare tante boccucce abbia prodotto qualcosa di più sensato e anche più ecologico! E se fosse poco devo anche dire che "tira" molto molto meglio dell'aspiratore italiano al quale gli manca un pò di forza, infatti... [continua...]

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Maia e il suo primo micro-nido

kilia | 25 Luglio, 2008 09:55

Anche se ci sarebbe piaciuto tenere a casa Maia fino ai tre anni la mancanza di nonni, zii e cugine con figli, il bisogno della mamma di avere un po' di spazio per i suoi progetti personali (lavoro, studio) e il costo di una baby sitter a domicilio ci ha fatto pensare ad una soluzione alternativa. Alla fine abbiamo trovato una via di mezzo che ci convince abastanza: il micro-nido. È un piccolo nido gestito da una mamma- educatrice con un massimo di quattro bambini, delle volte anche di più ma qui in Piemonte sono quattro. Quello che abbiamo scelto noi fa parte del progetto "Mamme di giorno" dell'associazione "La Cicogna" ed è convenzionato col Comune. Quest'anno apre un micro-nido nella loro sede e Maia inizierà lì il suo percorso. Loro seguono la pedagogia steineriana per cui pochi stimoli, giocatoli solo di materiali naturali, seguono i ritmi dei bambini. Anche se il micro-nido apre a settembre abbiamo avuto già due riunioni, ci hanno presentato l'educatrice e anche gli altri genitori, e cosa non meno importante abbiamo visto giocare i bimbi tutti insieme per terra mentre noi chiacchieravamo.

Un'altra cosa interessante sono i pasti: siccome non si può cucinare sul posto le mamme devono portare il mangiare, per cui si è deciso di cucinare a turni, così invece di dover cucinare tutti i giorni per uno si cucina ogni tanto per tutti i bimbi e il menù si decide insieme. Abbiamo anche deciso che deve essere tutto biologico e si è parlato di menù vegetariano.

Dal punto di vista economico essendo convenzionato con il Comune si paga a fasce, l'unica cosa è che normalmente uno paga i... [continua...]

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uyyyy che dolore la dentizione!!!!!

kilia | 23 Luglio, 2008 22:55

Maia ha una collana d'ambra, che anche se non mi sembra la collana più bella ha una magia speciale: aiuta la sua lunghissima dentizione. Una nostra amica l'ha comprata in Svizzera dove le vendono in farmacia, infatti in quel paese è normale mettere ai bimbi questa collana perchè l'ambra aiuta nella dentizione grazie al suo effetto calmante e disinfiammatorio. I primi due dentini di Maia, usciti intorno al sesto mese, sono stati molto dolorosi e Maia si è lamentata parecchio. Poi è arrivata la collana e oggi che taglia il primo dente di sopra è infastidita ma non come quando non aveva la collana, tra l'altro mi pare che stia uscendo in forma meno violenta, non ha dei buchi con del sangue nella gengiva ma appare già il dentino bianco.

Nei giorni in cui tagliano i denti, nel caso non bastasse la collana che comunque si porta sempre e non solo nei giorni difficili, un'altra cosa che si può usare è il miele rosato che allevia il dolore, ma solo in situazione di emergenza perchè se usato molto può causare carie. Un'altra possibilità è la Camilia: Medicinale omeopatico tradizionalmente utilizzato nei disturbi attribuibili alla dentizione del bambino che viene dato in monodosi due o tre volte al giorno (contiene Belladonna,Chamomilla, ferrum e acqua purificata).

Qui in Italia la collana d'ambra iniziano a venderla in alcuni posti di cose naturali ma costa più di dieci euro di quanto costa in una farmacia in Svizzera (dove costa intorno ai trenta euro).

Un'ultima cosa: la collana va usata una sola volta, cioè nuovo bebè nuova collana. 


MA COS’ E’ E COME FUNZIONA UNA COLLANA PER LA DENTIZIONE?
Una... [continua...]

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I vaccini e un aiuto omeopatico

kilia | 21 Luglio, 2008 23:20

Sul vaccinare Maia devo dire che siamo stati molto molto pratici. In linea di massima sono d'accordo con il non farli ma non sono sufficientemente sicura come per prendere la decisione, per cui siamo andati a ragionamenti logici. Il primo è stato: sebbene certe malattie non ci sono più grazie ai vaccini e quindi non sarebbe più necessario vaccinare, un vaccino è un primo contatto con il virus che in caso venga incontrato molto più forte (magari tornando da un paese lontano) il corpo che è stato vaccinato ha un minimo di difese in più di un corpo non vaccinato. Il secondo ragionamento è stato: i virus viaggiano e volano in questo mondo globalizzato e se il bambino è in posti dove non c'è molto affollamento tipo montagna, paesino, ecc. allora le possibilità di trovare dei virus è minore, ma nel caso in cui il bebè viaggi e sopratutto passi tra nodi di traffico mondiale come sono gli aeroporti allora magari è meglio non rischiare, o per lo meno rischiare meno. A questo punto abbiamo deciso di vaccinare Maia visto che essendo una bimba sudaco-italiana ai tre mesi sarebbe stata cinque ore a Barajas aspettando un aereo.
Comunque alcuni medici con cui abbiamo parlato ci hanno caldamente raccomandato aspettare a vaccinare più che si può perchè la vaccinazione debilita e il corpo di un neonato di due mesi è veramente fragile. Chiaramente parlo di bambini allattati al seno, che è la nostra esperienza. 

Il medico omeopata che ha visto Maia piccolina ci ha datto un rimedio omeopatico da usare la sera prima del vaccino e durante le seguenti sette sere, si chiama: FMS Thuja Complex ed è da spalmare sul suo piedino, Maia non ha avuto la febbre quando è stata vaccinata e si è... [continua...]

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Nove mesi dentro... nove mesi fuori!!!!

kilia | 16 Luglio, 2008 18:44

Oggi Maia fa i suoi nove mesi e io sono felicissima perchè siamo arrrivate alla fine dell'esogestazione! Era una meta importante nella nostra scelta di come portare avanti i primi mesi di vita della nostra prima figlia perché noi non abbiamo considerato il parto come un momento di principio e/o fine ma semplicemente un continuum.

In realtà non sappiamo ancora se abbiamo fatto bene e delle volte abbiamo nostri dubbi, ci chiediamo se la stiamo “viziando”, se forse semplicemente “mal educando” ma a parte tutto stiamo facendo quello che ci dettano cuore e istinto, che proviamo a supportare con un po' di studio e letture su una pediatria diversa che pare ogni giorno più condivisa.

Michel Odent, già negli anni 70, ha descritto il "sistema di adattamento primale", da lui così chiamato, che compone la matrice di base del nostro sistema di salute. Si forma nei primi diciotto mesi di vita, compresi i nove mesi intrauterini e si completa e stabilizza definitivamente verso la fine del primo anno di vita. Il grado dii equilibrio raggiunto alla fine dell'esogestazione rimane tale per tutta la vita e forma il "programma di base" della salute.

Già durante la gravidanza ragionavamo sull'immaturità di questo esserino alla nascita, per esempio un cavallo quando nasce già cammina, mentre invece il cucciolo umano neanche alza la testa!!! È solo capace di... [continua...]

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L'osteopata

kilia | 15 Luglio, 2008 13:21

Oggi siamo state dalla nostra cara osteopata, è la terza volta che ci andiamo in questi nove mesi e sono contenta di fare questa scelta. Prima ha fatto il trattamento a Maia: l'ha trovata molto bene, anche se ha trovato la testa ancora un po' contratta... infatti quando ha fatto il massaggio nella testolina Maia ha pianto, ma poi subito è passato tutto. Come spiego nel post "Le coliche del neonato", Maia durante il parto era di faccia e non di testa e questo ha fatto sì che il suo collo e la sua testa fossero parecchio contratti, a causa del lungo travaglio. L'osteopata ha curato le sue coliche e oggi migliorato la sua testa, e siccome Maia ancora non sa dirmi dove le fa male  preferisco portarla ogni tanto, così l'osteopata capisce dove serve farle il massaggio. 

Poi sono passata io, che avevo un forte male alla schiena e all'anca, dopo il parto le ossa non sono ritornate a posto e quindi anche in questo caso il trattamento è stato di molto aiuto.

Molte mamme mi hanno chiesto il telefono dell'osteopata e, come promesso, le ho chiesto se potevo mettere i suoi riferimenti su questo blog, cosi altri bimbì possono essere aiutati, lei è stata d'accordo e quindi eccoli:

Monica Vayra
Osteopata D.O.M.R.O.I.
Tel: 0114731063/ 3477299487
Via Beaumont, 2 Torino

Tra altro mi hanno detto ad una riunione della Lega de la leche che in Francia l'osteopata è in sala parto!

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