Questo blog serve a condividere e confrontare la nostra esperienza, perché in realtà non sappiamo niente di questo "essere genitori" :)
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andreas01 v1.3/modified by Elettrico

La sveglia mancante

elettrico | 22 Gennaio, 2008 14:52

Questo post non è veramente qualcosa che riguarda Maia, più che altro è qualcosa che riguarda me. Una cosa simpatica, strana, che mi sentivo di condividere mentre penso a qualche cosa di pratico da scrivere nel prossimo post.

In questi giorni Maia e kilia sono via, per cui, tralasciando l'ovvia sensazione di "mancanza", quello che si pensa comunemente è: "finalmente mi posso riposare un po' e avere un po' di pace". Un po' di giorni da solo, nella casa vuota, nel silenzio, potendo guardare magari un film, avendo tempo per leggere un libro... Non so se capita o capiterà anche ad altri, ma nessuno mi aveva avvisato che senza Maia nel letto a fare versi avrei fatto una fatica enorme ad addormentarmi, rimanendo a fissare qualcosa (soffitto, libro, tv) fino a tardi e, soprattutto, non svegliandomi la mattina!

Eh già, perchè diciamocela tutta: il brusco e piangioso risveglio che Maia mi offre ha completamente sostituito la sveglia, per cui chi si ricorda più di metterla? :)

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Il portaenfant

kilia | 15 Gennaio, 2008 19:35

La prima cosa che ho preparato per la nascita di Maia è stata la sua piccola culla. Quel posto dove l'avrei messa appena arrivata a casa. Doveva essere comodo, caldo e in grado di accogliere questo piccolo esserino che stavamo aspettando. Il lettino mi sembrava troppo grande...avevo proprio voglia di un cestino. Dopo un po di ricerca lo abbiamo trovato: un cestino di mais. Mi è piaciuta subito l'idea che fosse di mais, sopratutto per il diretto riferimento al Popol Vuh. Comunque sia dal punto di vista economico era anche la miglior scelta..anche se a cestino vuoto. Per cui lo abbiamo comprato in un negozio di vimini, semplice e nudo per man mano vestirlo come ci piaceva a noi, ma li vendono anche pronti con tanto di fodere e materasso.

Ho iniziato con le fodere che ho chiesto di fare alle bisnonne, siamo andate insieme a scegliere il tessuto che ci è costato il doppio perchè la bisnonna voleva uno che a me non piaceva e quindi via prendiamo tutte e due e facciamola felice. Poi è arrivato il momento del materasso: facendo una scelta cosi naturista non potevo prenderne uno di gommapiuma ma di lana... e fatto a mano! (è costato il doppio del cestino vuoto ma conosco le mani che lo hanno fatto). E poi infine su consiglio delle bisnonne la fodera, in feltro, così che l'interno fosse tutto tutto morbido. A questo punto con bisnonne al lavoro, materassaio anche, è toccato il turno delle ostetriche che ci hanno consigliato una bella pelle d'agnello dove appoggiare Maia. Serve per aiutarla alla termoregolazione che ancora i neonati non hanno ben sviluppato, si trova in negozi bio, e abbiamo scoperto che le migliori sono quelle tedesche.

Cosi al settimo mese il cestino per ricevere Maia era quasi pronto, lo avevo ancora dentro l'armadio ma ogni tanto lo tiravo fuori, per... [continua...]

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I body

elettrico | 15 Gennaio, 2008 15:38

Sappiatelo: è probabile che vi regaleranno un sacco di articoli di vestiario, cosa che a Maia ad esempio non fa piacere visto che vestirsi per lei equivale alla più nefasta delle cose che gli possono capitare nell'arco della giornata.

Comunque, tra scarpine, golfini, pantaloni e simili, faranno la loro comparsa i body, elemento essenziale visto che possono essere a manica lunga o corta, sono di cotone e sono ideali per essere messi sotto a tutine o ad altri indumenti che non vogliamo siano a diretto contatto con la pelle.

Scoperti i body scoprirete anche come ve ne siano di due categorie: quelli che vi fanno incazzare, come conseguenza delle grida del bebè, e quelli che vi piacciono tanto... qual'è la differenza? Che i primi si infilano dalla testa, spesso sono pure senza bottoni ma con una specie di lembo di stoffa che permette di allargare il collo quel tanto che basta... che è sempre e comunque poco, almeno a sentire il parere di Maia!

I migliori, e quindi i più difficili da trovare, sono quelli che si aprono completamente, hanno dei bottoni a pressione (chi sa come si scrive "pussuar" me lo dica...) ai lati e in pratica un lato va sotto l'altro, così non solo sono più semplici da indossare e da togliere, ma coprono anche di più la pancia, che rimane infatti sotto due strati di cotone e non uno solo.

Alla fine vi troverete ad usare sempre i body aperti di lato, qualche volta, giusto in caso di emergenza, quelli con i bottoni sul collo, e mai quelli che si allargano senza nessuna apertura... per cui avvisate prima le nonne, magari usando quel famoso metodo: "ho visto/mi hanno detto che esistono dei body così tanto comodi..." :)

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Tre mesi al volo

elettrico | 12 Gennaio, 2008 20:36

Diciamolo subito: è molto difficile. Che non vuol dire impossibile, ovviamente, ma vuol dire che la richiesta di energia è altissima, soprattutto alla madre. Volessimo dare una definizione potremmo dire che è "assorbente", totalmente: le sensazioni che si provano sono potentissime, dalla felicità per un sorriso o per un verso, dall'emozione nel guardarla dormire, fino ovviamente alla stanchezza e alla tensione che genera un suo pianto.

Ci sono mille cose di cui tenere conto, e per fortuna molte vengono automatiche, però la vita cambia veramente completamente. Dipende probabilmente anche dalle scelte che si fanno: noi abbiamo scelto di far durare lo strettissimo legame fisico madre-neonata, di farle sentire che i genitori sono lì ogni volta che lei ne sente la necessità, per cui ad esempio la notte dorme con noi e, generalmente, non deve piangere a lungo per farci accorrere: chi non è impegnato va da lei praticamente subito, anche se a tre mesi ancora la figura della madre è quella risolutiva.
Già, da padre a volte uno può provare un po' di frustrazione: perchè con me non vuole stare? Perchè vuole solo la madre? Però ci si risponde in fretta: la natura è fatta così, e noi ne facciamo parte. E' la madre che cura i figli, almeno all'inizio, li nutre, gli fornisce il calore e la sicurezza di cui hanno bisogno. Quindi non è che non vogliono stare col padre, è che identificano con la madre (dentro la quale sono stati nove mesi!) come sé stessi, la sua voce è il suono che associano al soddisfacimento dei loro bisogni.
Del resto è palese che la sintonia fra i due è altissima, così come l'empatia, per cui... [continua...]

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La crema per il cambio di pannolino

elettrico | 07 Gennaio, 2008 11:06

Durante il cambio del pannolino abbiamo sempre usato l'unguento al tea tree (lenitivo-sanitizzante). La crema ha oggettivamente un temperamento un po' "deciso", per cui abbiamo approfittato di una visita dalla nostra medico di base - che è specializzata in ginecologia - e ci siamo fatti consigliare. Abbiamo quindi iniziato da pochi giorni ad usare la crema prottetiva alla calendula della Waleda (una ditta tedesca). Costa nove euro.

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Pulizia dei capezzoli

kilia | 29 Dicembre, 2007 20:07

«Non c'è bisogno di tecniche speciali di lavaggio per i capezzoli sia prima che dopo la poppata. Vi sono ghiandole speciali attorno al capezzolo che secernono una sostanza che li mantiene privi di germi durante l'allattamento. Quando vi lavate usate semplicemente acqua sul seno e sui capezzoli, poiché il sapone può seccare la pelle. E' importante lavare le mani prima di iniziare la poppata, specialmente quando siete in ospedale.»

Tratto dal libro "L'arte dell'allattamento materno", de "La leche league international", per informazioni in Italia: http://www.lllitalia.org/

 

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L'olio di mandorle

kilia | 29 Dicembre, 2007 19:46

Questo speciale olio è un compagno molto intimo in tutto questo mio periodo di prima maternità e racomando a tutte tenerne un paio di litri in casa dal momento in cui il vostro test da "+".

L'olio deve essere pressato a freddo e senza alcool, quindi in generale è meglio comprarlo in erboristeria, visto che quelli che si trovano al supermercato possono essere stati trattati con prodotti chimici.

Durante la gravidanza per evitare le smagliature metterlo sulla pancia, fianchi e seni (anche sui capezzoli ho utilizzato solo l'olio di mandorle e non ho avuto problemi poi durante l'allattamento), aggiungendo delle volte qualche goccia di rosa mosqueta cilena, durante i mesi estivi più caldi ho usato olio di jojoba che si assorbe un pò prima.

Durante le ultime settimane di gestazione è servito anche per i rapporti sessuali già che non è solo l'enorme pancia a fare difficili i rapporti: la vagina era piuttosto "secca" e essendo l'ossitocina l'ormone dell'orgasmo e del parto fare l'amore non solo è una questione di piacere inmenso (amarsi con la nostra bambina dentro è stato qualcosa di speciale) ma è anche raccomandato dalle ostetriche: per cui amatevi e usate l'olio se necessario.

Con Maia a casa l'olio è passato a lei: per i massaggi e dopo il bagnetto lo usiamo a modo di idratante (non usiamo nessun'altra crema) e per il cambio di pannolino nell'aqua per pulirla mettiamo qualche goccia delle stesso alternando con goccie di tintura madre di calendula, e prima del pannolino le proteggiamo la pelle con un po' di unguento di tea tree.

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Le coliche del neonato

kilia | 26 Dicembre, 2007 22:24

Non avevamo sentito mai parlare delle "colichette" finchè Maia è entrata nella seconda settimana di vita. Pianti serali inconsolabili che ci hanno portato a livelli di angoscia e di frustrazione genitoriale come mai avevamo potuto immaginare. Una volta andato via il sole (o la luce visto che siamo a Torino) Maia iniziava un pianto molto forte muovendo allo stesso tempo le sue gambine sù e giù. Il terzo giorno il pianto è iniziato prima, io ero da sola a casa con la bambina e quindi trovavo come unica cosa che la calmasse metterla al seno, ma dopo un po ricominciava... in serata quando il papà è tornato dopo l'ennesima poppata per calmarla Maia ha fatto un vomito lunghissimo che ci ha spaventato come poche cose nella vita (la nostra) e ci ha sporcato mezza casa (che è comunque molto piccola). Intanto, come primo consiglio digestivo, vi dico che è utile (molto) fargli fare il ruttino.

In mezzo al panico abbiamo chiamato un pediatra (che ci è costato 70 euri) e che ci ha detto con molta semplicità: "meteorisma"... e io mi sono veramente sentita nel mondo di marte dove mille meteoriti mi passavano accanto senza toccarmi e senza sapere fino a quando sarei riuscita a sopportare tanto stress... sentendomi una extraterrestre che si dispera per un po' di gas nella pancia della figlia... Il medico ci ha detto quindi che erano "normali colichette" e ci ha prescritto il mylicon.E' stata la prima volta che abbiamo sentito parlare di colichette, così abbiamo chiesto un po' in giro ed un'amica con una bimba di due anni mi ha detto che ha usato il mylicon e che per sua figlia è servito.

Noi abbiamo preferito provare un'altra strada, cominciando con un corso di massaggio ai bambini, dove ci hanno insegnato dei massaggi per la... [continua...]

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Portare Maia

kilia | 13 Dicembre, 2007 18:22

Mentre scrivo sono in piedi, il pc è appoggiato su un mobile e ho Maia nella pancia ma non sono più incinta: è fuori. Ovviamente le mie due braccia sono libere per scrivere: noi utilizziamo la fascia come porta bebè. È una fascia di cotone, lunga circa 5 mt che si avvolge al corpo e nella quale si mette il bebè.

Ce l'hanno raccomandato le nostre ostetriche del Sant'Anna e all'inizio non eravamo molto convinti, avevamo paura che fosse troppo complicata da mettere (infatti qualcuno fa de i corsi che durano una mattinata) però poi quando l'abbiamo comprata (in internet) vedendo le foto del libro con le istruzioni abbiamo imparato subito, e devo dire che è veramente pratica e bella. Ci sono diverse posizioni in cui mettere il bebè, dipende dell'età, e si può mettere sia davanti che dietro (quando sono piu grandi) tipo zaino... soprattutto perchè la bimba è molto comoda e il rapporto fra i corpi è diretto, sembra di continuare ad avere la pancia, ma di fuori ;), infatti la pancia non mi è mancata nel post-parto e sono sicura che questo lo si deve anche al fatto che porto Maia nella fascia.

Anche il papà la usa, e la si puo usare a casa o in giro. Noi non usiamo quasi la carrozzina, consideriamo piu caldo usare la fascia, sia perchè noi diamo il calore del nostro corpo a Maia, sia perchè che se ne stia tutta da sola nella carrozzina coperta da mille vestiti ci sembra freddo.

Inoltre pare anche che sia molto terapeutica, si usa per migliorare lo sviluppo delle anche, per aiutare lo sviluppo dell'apparato digerente (per quelli che hanno le colichette), ed è anche il "metodo canguro" che si usa per aiutare i bamini nati prematuri. Su tutto questo si trovano informazione in rete.

E'... [continua...]

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Parto in casa

kilia | 29 Novembre, 2007 20:55

Anche se qui in Italia sembra una cosa "rara", in altri paesi come l'Olanda è il normale. Partorire a casa è possibile se le condizioni sono quelle che lo permettono, e anche in Italia comincia ad essere possibile anche dal punto di vista economico. Qui a Torino c'è il programma di parto a domicilio del Sant'Anna, che dovrebbe essere gratis (o rimborsato dalla Regione, dipende dal medico di famiglia che ti da le ricette), in ogni caso costa al massimo 80 euro...

Perchè parto in casa? devo dire che è una cosa che ognuna si sente... io il parto, come la gravidanza, l'ho vissuto come parte di un atto sessuale, che ha bisogno della sua intimità, del suo momento di amore. L'ospedale manca di tutto questo. E ci sono parti che si possono fare a casa, e principalmente è molto facile andare in ospedale in caso di necessità in pieno travaglio (come per esempio è successo a noi tre). Ma il punto è l'importanza di riprenderci il nostro corpo, di imparare ad ascoltarlo, di comunicare con il corpo che è dentro di noi. Il programma che abbiamo seguito mi ha insegnato molto, e poi in pieno travaglio (in ospedale con 7 ore di ossitocina) ho potuto fare uso di questi insegnamenti. Nessuno ci ha dato delle lezioni, ma il percorso che abbiamo seguito ci ha aiutato a immaginare il parto guidato da noi stessi e ci ha dato gli strumenti per affrontarlo.

Certamente quacuno può pensare che è molto rischioso, ma devo dire che le ostetriche hanno una capacità di monitoraggio molto alta e niente si lascia passare, ma su questo scriverò dopo raccontando più concretamente il programma. 

C'è un libro che ho usato: Manuale del parto attivo di Janet Balaskas (ci sono anche esercizi da fare durante la... [continua...]

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Music for my baby

elettrico | 15 Novembre, 2007 23:00

Ormai tutti dicono che far ascoltare la musica al feto negli ultimi mesi di gravidanza sia utile e lo aiuti a svilupparsi.  Non solo, dicono anche che la musica classica sia la migliore e che all'interno della stessa il miglior autore sia Mozart. Certo i superfrikkettoni dicono che è troppo ok la new age o le robe tipo "suono delle onde dell'oceano che si infrangono su scogli muschiosi durante un temporale mentre un da lontano giunge la melodia di un'arpa".

In generale, prima di spendere soldi in cd o impazzire perchè un po' vi sentite che anche se magari è tutta una stupidaggine comunque la musica male non può fare, fate come abbiamo fatto noi: aprite emule e cercate "baby mozart" o qualcosa tipo "gravidanza" o anche "embarazo" (si trovano più cose cercando in spagnolo che in inglese, almeno in questo campo), scartate tutti i porno e dovreste avere fra i file disponibili anche gli zip dei cd che in genere ci si fa regalare da parenti ed amici (ma devono essere un po' frikkettoni) o che si vanno a comprare.

Li scaricate, li scompattate, li masterizzate, et voilà: potrete far ascoltare la musica "giusta" alla vostra pancia. 

PS: comunque Maia preferisce Djavan a Mozart.

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Usa e getta ecologici

elettrico | 14 Novembre, 2007 23:31

Voi non lo sapete, ma ogni pannolino usato che gettate via è la causa dell'estinzione sempre più vicina di una specie a rischio. I panda ad esempio. O la volpe araba argentata.

Comunque sia decisamente non vi piace l'idea di consumare una quantità enorme di plastica e materiali sintetici, così come non vi piace pensare di appoggiare i delicati genitali del vostro neonato su una specie di tappeto di cristalli di silicone o simile, quelle robe super assorbenti che nelle pubblicità mostrano mentre assorbono senza perdere una goccia caraffe colme di liquido blu.

Nemmeno a noi queste idee piacevano e quindi abbiamo fatto due scelte: la prima è quella che useremo (o meglio: proveremo ad usare) i pannolini lavabili. Non inorridite, non sono come quelli di una volta: sono come dei pannolini usa e getta, solo che hanno i "bottoni a pressione" (che io ho sempre chiamato "pussuar", chissà come si scrive) e una parte interna che si butta, sono fatti con materiali decenti e, anche se costano un rene, alla fine si risparmia.

Questa era la prima cosa che abbiamo deciso, la seconda è che ok i pannolini lavabili, ma da subito, quando ne servono 150 al giorno, no. Quindi abbiamo recuperato in giro un tipo di pannolino usa e getta che è quasi completamente biodegradabile e non contiente (troppo) chimicume. Si chiamano "Moltex Oko" e si trovano anche in rete, in giro la confezione da 48 pezzi costa intorno ai 15/16€, e noi ci stiamo trovando bene. Certo, quando maia decide di allenare come si deve il culo capita che il pannolino non sia proprio a tenuta stagna, un paio di volte qualche body si è macchiato, ma non ha mai avuto né arrossamenti né reazioni allergiche.

... [continua...]

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Accorgimenti per una buona poppata

kilia | 12 Novembre, 2007 17:13

Bere un bichiere d'acqua prima/dopo ogni poppata.

La tisana di menta e finocchio è buona e dicono che fa tanto latte, noi la teniamo nella teiera calda tutto il giorno.

Quello quello che ancora non sono riuscita a risolvere invece è come fare a non essere tutta bagnata a metà notte, cioè senza dover dormire col reggiseno... 

 

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